Narrativa

Vacche amiche

Busi Aldo

Descrizione: Chi mai, se non lo stesso Busi, avrebbe potuto scrivere la sua "autobiografia non autorizzata", lanciandola spericolatamente al mondo in una lingua affabulatoria, epigrammatica, di un’eleganza senza pari e di un’oscenità terribile e al contempo scanzonata? Un romanzo che riconduce al punto di partenza secondo un percorso perfettamente circolare nel quale nulla accade perché tutto è già accaduto e non resta che prendere atto della verità così come la scrittura la riconosce e la indaga, la tenta, invano, a uscire allo scoperto attraverso personaggi che vorrebbero sottrarsi e restare misteriosi ma che sono troppo incantevoli e stregoneschi per non far girare la fantasia a mille del lettore.

Categoria: Narrativa

Editore: Marsilio

Collana: Romanzi e racconti

Anno: 2015

ISBN: 9788831721684

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Aldo Busi pubblica un’autobiografia sui generis, intitolata “Vacche amiche”, nella quale ritroviamo vis polemica e stile che hanno reso celebre uno dei personaggi più originali dello scenario letterario nostrano.

Che al resoconto della sua vita Aldo Busi si accosti con il piglio della dissacrazione è chiaro fin dalle note biografiche in terza di copertina: un’unica frase, “Aldo Busi è nato nel 1948 a Montichiari (Bs), dove mantiene la residenza fiscale”.

Il racconto procede, volubile e umorale, tra qualche ricordo (“In una casamatta isolata dentro un campo di viti dietro l’albergo… quando pioveva la pioggia mi scendeva davanti, restavo a guardarla fino a che smetteva, rabbrividivo più per il languore ticchettante di uno spettacolo cos’ strano inscenato solo per me che per il senso di freddo…”), molte rimostranze ai limiti della voluptas dolendi (Quanto mi piace a me di lamentarmi pur di sentire qualcuno risuonarmi nella glottide”), le inevitabili (così sembrano) autocelebrazioni (“Non mi occupo né mi preoccupo di chi potrà leggermi, se capirà o no e quanto…”), idee potenti (“L’unico sentimento che può competere con l’amore carnale: l’amore intellettuale che non ammette sconti, rimozioni, infingimenti”) e dichiarazioni di principio, il gusto per la provocazione che in questo autore non costituisce più una novità (“Io non ho mai preso un centesimo in nero, a parte un’ottantina di milioni una volta, più di vent’anni fa, per il gusto di autodenunciarmi in uno dei miei Manuali della perfetta umanità”), il senso della solitudine (“Tanti conoscenti, di cui finisci per dimenticarti nome e faccia da un mese all’altro, ma amici no”).

Tra i passaggi più interessanti dell’opera, segnaliamo i ricordi dell’infanzia (“Busi, tanto per cambiare sei andato fuori tema, ma il voto per punizione, poco meno di dieci, mi ha convinto sin dalla più tenera e diabolica età della regola più elementare per cambiare tutte le verità di regola in tasca e metterci la tua firma: scrivere un tema per andare fuori tema senza però andare fuori strada e prendere l’insufficienza”), le riflessioni sulla condizione dello scrittore contemporaneo (“Ah, dimenticavo il colmo dei colmi quanto a vergogna nazionale: Aldo Busi al giorno d’oggi non ha un editore, se li è seminati alle spalle uno dopo l’altro, e non saprei dire quale è stato il più mediocre, il più incapace, il più analfabeta, il più impuro, il più italiano”) e sulla letteratura dei nostri giorni (“Qualsiasi opera di letteratura, la cui sedimentazione è durata magari trent’anni e una decina la sua stesura, non dura più di un tweet, e sarà numericamente infinitamente meno letta e presa in considerazione di un hashtag”).

Lo stile è ricco, concitato, a tratti vaneggiante, a tratti di una lucidità tagliente, originale nel riecheggiare e nel distorcere (“Ognuno sta solo sul cuore delle app, piove che ti trafigge, non è mai sera e è subito oblio”).
Nella parte finale viene abbozzata una proposta esistenziale che si radica nelle tradizioni contadine e nell’autenticità dei rapporti elementari.

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Aldo

Busi

Libri dallo stesso autore

Intervista a Busi Aldo


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Tre bambini crescono insieme in un collegio immerso nel verde della campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure orfani. La loro vita verrà accompagnata dalla musica dei sentimenti: l'amicizia e l'amore come uniche armi contro un mondo che nasconde egoismo e crudeltà.

Non lasciarmi

Ishiguro Kazuo

Queste pagine sono state trattate con sostanze psicotrope in grado di generare dipendenza. Si consiglia di portare questo libro sempre con sé, per evitare pericolosi attacchi di astinenza. Le pagine 73, 110 e 121 possono essere rollate, nel rispetto delle vigenti normative in tema di fumo in luoghi chiusi. Massimiliano Zulli, in arte Uomo Morde, Cane, ripercorre gli anni della sua generazione, dalla nascita nel 1970 fino ai giorni nostri con racconti divertenti e pungenti che non fanno sconti a nessuno. Da leggere con animo leggero. Per lamentele e cagnare di ogni genere, l’autore scrive a tutt’oggi sul suo blog www.uomomordecane.it

IL VATICANO SMENTISCE OGNI COINVOLGIMENTO

Zulli Massimiliano

"Il fico che cresce sulle rovine della fortezza, emblema e geroglìfico del nuovo libro di Claudio Damiani, ha i giorni contati. Verrà qualcuno a restaurare gli spalti del diroccato maniero aristocratico dove cresce, sradicando quella forma di vita abusiva, vita incurante della sua propria bellezza, capace di assentire al suo destino senza opporgli un'assurda resistenza. Dall'albero il poeta ricava l'insegnamento supremo: è possibile amare la vita senza avvelenarla con la paura della morte. È possibile, dunque, la felicità, quella pura e gratuita vibrazione dell'essere qui, dell'esserci ora, minuscolo filo saldamente intrecciato all'arazzo del cosmo? Come un saggio taoista, Damiani non si stanca mai di dipingere a rapidi colpi di pennello paesaggi nei quali gli uomini e le bestie, le piante e le pietre, le nuvole e le acque sono gli elementi solidali dello stesso prodigio, ovvero una sola materia senza più nome, disponibile a tutti gli esperimenti di un'alchimia interiore capace di trasformare in oro il fardello dell'impermanenza e l'angoscia del tempo che fugge. Oltre il piacere del testo, ai lettori di questo libro si offre una terapia sottile ed efficace come solo sanno essere i consigli di chi è capace di curare se stesso, e non smette mai di farlo." (Emanuele Trevi)

il fico sulla fortezza

Damiani Claudio

Il 13 gennaio 2016 Gloria Rosboch, insegnante di 49 anni, scompare nel nulla. La sua vicenda attira subito l'attenzione dell'opinione pubblica. La sua storia rivela retroscena inaspettati... Alessandra Appiano ricostruisce, in chiave narrativa, la tragica vicenda di cronaca. E lo fa attraverso due voci: quella della vittima e quella del suo alter ego, Cinzia Ghezzi, regista e commentatrice televisiva. Due donne all'apparenza diverse, ma che in realtà sono le due facce della stessa medaglia: quella dell'amore a cinquant'anni.

Ti meriti un amore

Appiano Alessandra