Narrativa

Vagli a spiegare che è primavera

Cipolat Catherine

Descrizione:

Categoria: Narrativa

Editore: IoScrittore

Collana:

Anno: 2013

ISBN:

Recensito da Valeria Martino

Le Vostre recensioni

Il romanzo, finalista al torneo letterario “Io scrittore”, ha il pregio dell’immediatezza e di un lessico asciutto e talvolta crudo che, tuttavia, non spaventa il lettore, ma anzi sollecita la  voglia di continuare a leggere. Le pagine che si susseguono in un ritmo lento, quasi atemporale; eppure è il tempo, paradossalmente, ad essere protagonista e gli anni, dal 1946 al ’68 ed anche oltre, non sono più distinti. Passato e presente, inizio e fine convergono in un unico punto, nelle parole che affollano lo schermo di un pc, tra la tastiera e le dita di Alice Bravin, friulana DOC, amazzone e protagonista del romanzo.

Cominciare dalla fine: è questo il “difetto” di cui proprio non riesce a liberarsi Alice e non riesce a cambiare neanche in questo  tentativo di ripercorrere i suoi settanta anni di vita, perché comincia dalla fine appunto, concedendo all’impianto narrativo brevi ma intense parentesi sul passato.

Fortunatamente con gli anni mi sono ripulita parecchio, cercando di diventare una persona presentabile e accomodante. Una che s’adegua, che si piega e che si comporta bene“. Poche parole, ad apertura del romanzo, che riecheggeranno nella mente del lettore più attento mentre si renderà progressivamente conto di quanto siano ripetutamente sconfessate.

La storia è semplice. Sullo sfondo del ’68, a Parigi, tra la faccia paffuta di Marx e il manifesto dell’Internazionale, si intrecciano le vite di tre giovani, Jean, Louis e Alice, alla scoperta dell’amore, della ribellione prima, della repressione dopo. Al suono de “la carmagnole”, con l’eco di Tonio Kröger e dei Buddenbrok, Alice vivrà il conflitto generazionale con il padre, la condizione di  straniera/migrante e la perenne sensazione di vivere in un tempo senza consistenza.

La lotta contro il capitalismo e l’imperialismo legherà le vite dei tre giovani protagonisti e, insieme, le spezzerà.  Il trio si dissolverà: Jean  sceglierà la  via della lotta segreta, Louis quella di una tranquilla vita borghese e lei, Alice, si ritroverà estranea al presente, immersa nel passato e nei ricordi, “strati di abitudini, di piccoli successi, di conquiste inaspettate, di silenzi e di parole, di mondi che si incrociano“.

E un dubbio aleggia per il romanzo: ma il tempo, di chi è?

  

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