Giallo - thriller - noir

VENDETTA DI SANGUE

Smith Wilbur

Descrizione: Hector Cross non è un eroe: è soltanto un uomo. Ma quando un uomo come Hector Cross perde tutto quello che ha, il suo dolore e la sua furia possono essere devastanti. Una mano assassina ha spezzato la vita di Hazel Bannock, la donna che amava e che stava per dargli una figlia. Ora Hector è rimasto solo… E come unica compagna ha un’indomabile sete di vendetta e di giustizia. È il momento di riunire la squadra di un tempo, i membri della Cross Bow Security. È il momento di tornare nella terra del nemico, che sia il deserto dell’Africa nordorientale o la City di Londra. È il momento di combattere qualcuno che Hector credeva di aver sconfitto e che, invece, pare aver rialzato la coda velenosa come uno scorpione. Ma bastano pochi passi nella follia e nella violenza perché Cross capisca che il nemico ha molte facce. Volti nascosti in torbidi segreti di famiglia, che Hazel non ha mai avuto il coraggio di confessargli. Segreti che forse sono legati al Trust della famiglia Bannock, un fondo quasi inesauribile di denaro, un accordo nato a fin di bene ma che rischia di innescare un’incontrollabile spirale di crimine e di ingiustizia. Hector Cross ha una sola certezza: qualcuno è tornato dal passato per colpire lui e tutto ciò che gli è caro. Qualcuno affamato di potere e di denaro, ebbro di violenza e di perversioni, assetato di sangue. e di ingiustizia. Hector Cross ha una sola certezza: qualcuno è tornato dal passato per colpire lui e tutto ciò che gli è caro. Qualcuno affamato di potere e di denaro, ebbro di violenza e di perversioni, assetato di sangue.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Longanesi

Collana: La Gaja scienza

Anno: 2013

ISBN:

Recensito da Diego Manzetti

Le Vostre recensioni

Dopo due anni l’autore Wilbur Smith torna in libreria con un nuovo romanzo, che vede ancora come protagonista l’ex ufficiale dell’esercito britannico Hector Cross.

Per chi non lo sapesse, Smith ha pubblicato varie serie di romanzi, la maggior parte dei quali aventi come ambientazione la sua terra natia, l’Africa.
 
Nato in quello che attualmente è lo Zambia, solo più avanti negli anni si è trasferito nel Regno Unito, dove attualmente vive.
Anche in questo romanzo, come negli altri (seppur a differenza di questi ultimi non sia ambientato nel passato) l’autore inserisce parte del suo passato. 
La storia del personaggio Hector Cross, infatti, per taluni versi si avvicina a quella di Smith.
Entrambi nati in Africa, in una famiglia di possidenti terrieri, avrebbero potuto avere un percorso di vita tracciato dall’attività della propria famiglia, ma nessuno dei due ha voluto seguirlo, scegliendo di intraprendere strade diverse, che poi li hanno portati a Londra.
 
Si chiamavano Bob e Sheila Cross. Mio padre era proprietario terriero di quasi venticinquemila ettari di terreno da pascolo al confine con la riserva tribale masai, dove allevava duemila capi di bestiame. Per cui i miei amici d’infanzia erano per la maggior parte masai della mia età. (…) Il mio fratellino era destinato a diventare un allevatore come nostro padre. Io invece volevo essere un guerriero, come mio zio, che era morto combattendo Rommel nel deserto, a El Alamein.
 
Sul suo sito ufficiale l’autore descrive in questi termini la propria infanzia: “Ho speso i primi anni della mia vita nella tenuta di mio padre, così che avevo a disposizione un parco giochi da 12.000 ettari (o se preferisci 25.000 acri) di foresta, colline e savana. I miei compagni erano i figli dei lavoratori della tenuta, piccoli ragazzi neri con i miei stessi interessi e preoccupazioni”.

Vi ricorda qualcosa?

Ma torniamo al libro.
La narrazione ha inizio con l’omicidio, da parte di misteriosi assassini, della moglie incinta di Hector, Hazel (ex giocatrice di tennis e ricchissima ereditiera della fortuna del suo ex marito), caduta in un’imboscata sulla via di ritorno verso la sua casa di campagna. Ereditata lui a sua volta un’immensa fortuna, Hector, come forse ci si poteva attendere, dà vita ad una caccia spietata alla ricerca dei responsabili, non prima però di aver messo in salvo la figlia, nata prima che la moglie morisse, e obiettivo di un secondo attentato nei giorni immediatamente successivi.
 
La storia è di quelle più tradizionali. Un omicidio. Il marito della vittima che cerca vendetta.

Cosa differenzia questo romanzo dai molti altri incentrati sullo stesso tema? La domanda è senza dubbio lecita, e la risposta è abbastanza semplice: l’abilità dell’autore nel coinvolgere il lettore con una trama intricata e coinvolgente. Smith conferma per l’ennesima volta, se ve ne  fosse stato bisogno, di saper dare ai lettori ciò che essi si attendono. D’altronde stiamo parlando di un autore che solo in Italia ha venduto, dal 1980 ad oggi, oltre 22 milioni di copie.

Il linguaggio è rapido, così come con incredibile velocità scorrono le pagine. … Anzi, un po’ troppo velocemente forse, quantomeno nella parte finale. Giunto ai tre quarti del libro mi ero chiesto in effetti come l’autore avrebbe chiuso, in sole cento pagine, una storia  che sembrava ancora molto aperta. E infatti devo ammettere che mi sarei aspettato qualcosa di più.
 
Nel complesso comunque il romanzo si presenta come un buon libro. Vari colpi di scena lo rendono entusiasmante, anche se talvolta la tentazione di passare oltre in alcuni passaggi particolarmente lunghi c’è stata…

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