Giallo - thriller - noir

Vento in scatola

Malvaldi Marco

Descrizione: Protagonista di questo romanzo a quattro mani è Salim Mohammed Salah. Ha 29 anni, una laurea in economia e più di centomila euro in contanti, ottenuti tramite una truffa. In fuga dalla Tunisia si è rifugiato in Italia, ma qui viene arrestato per detenzione di stupefacenti (che non gli appartengono). I soldi, però, sono al sicuro, nascosti in un posto che lui solo conosce. In carcere, Mohammed conosce Cattaneo, un impiegato amministrativo con il quale stringe un accordo: Mohammed gli rivelerà dove sono i soldi, indirizzandolo sugli investimenti; i profitti saranno divisi a metà. E così i due, nel giro di alcuni mesi, cominciano a vedere dei soldi. Di questo intrigo finanziario dietro le sbarre si accorge Gaetano Quarello, un boss al 41 bis che decide di affidare a Mohammed la gestione dei suoi risparmi, un’offerta che non si può rifiutare considerato da chi proviene... Gli affari finanziari vanno bene fino a quando uno dei compagni di cella, Buscaino, non rivela a Mohammed di essere un agente sotto copertura infiltrato in carcere per distruggere la rete di Quarello; con l’aiuto di Mohammed, potrebbe riuscire a seguire il flusso di denaro del boss e sgominare l’organizzazione. Mohammed si trova così di fronte a un dilemma: perdere tutti i suoi soldi e guadagnare la libertà in quanto collaboratore di giustizia, oppure rimanere in galera.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Sellerio

Collana: La memoria

Anno: 2019

ISBN: 9788838939198

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

Marco Malvaldi pubblica Vento in scatola, un libro intenso e preciso sulla vita, i regolamenti scritti e no, della vita in un carcere. Il libro nasce “dall’incontro durante un corso di scrittura tenuto nel carcere di Pisa, tra Marco Malvaldi e Glay Ghammouri, un ex militare tunisino dalla carriera stroncata in patria per motivi politici e oggi detenuto in Italia a causa di un grave delitto”.

Il libro prende a prestito un proverbio tunisino, che recita: “Non si può tenere il vento in scatola”, e dunque, allo stesso modo, tenere a bada l’irruenza di un detenuto come Salim è assai difficile. Lui, che  al suo paese è un abile broker finanziario, tanto da fuggire da lì con un discreto bottino, viene però ingannato  appena arrivato in Italia da un suo stesso cugino. Accusato in flagranza di reato di spaccio di droga, deve ora scontare una pena. Viene punito quindi per un reato che ha commesso; ma rimane impunito, invece, per ciò che ha realmente combinato. Tipico paradosso della giustizia italiana.

Sali impara presto il significato e le regole del vivere in una “scatola” come il carcere: i rapporti tra detenuti, tra detenuti e guardie carcerarie, tra detenuti e avvocati, sono rette da rigide e ferree regole. La raffigurazione di un mondo altro, un mondo difficile, ostico, a tratti anche cattivo e mai semplice, scritta con una prosa che trascina e affascina il lettore. Il senso intrinseco è “che, così come non si può tenere il vento in scatola, non si può imprigionare l’umanità che è in ciascuno di noi”.

Un libro che invita alla riflessione.

Il sito web di Marco Malvaldi

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