Giallo - thriller - noir

La verità sul caso Harry Quebert

Dicker Joël

Descrizione: Marcus Goldman ha conosciuto la gloria letteraria ma da qualche tempo è in piena crisi di ispirazione; per questo si rivolge a Harry Quebert, il suo anziano professore di letteratura che già anni prima l'aveva salvato da un percorso pericoloso, per chiedergli aiuto. Harry gli offre subito uno spunto narrativo: gli racconta infatti di una ragazza, Nola, con cui oltre trent'anni prima ebbe una storia tormentata (segnata dalla grande differenza d'età), che a un certo punto - era il 1975 - sparì all'improvviso. Pochi giorni dopo essere rientrato a New York, Marcus viene però a sapere che il cadavere della ragazzina è stato ritrovato proprio nel giardino di Harry e che quest'ultimo, accusato dell'omicidio, rischia ora la pena di morte. Ma Marcus non può credere a questa ipotesi e decide di indagare per scoprire la verità e scagionare il suo amico.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Bompiani

Collana: Letteraria Straniera

Anno: 2013

ISBN: 9788845273285

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Virginia Woolf scrisse che il greco antico è una lingua «che ci tiene schiavi, che ci seduce e ci attira» pur nella sua irreparabile incomprensione. Sì, perché il greco oggi non lo comprendiamo più: la sua unicità è scomparsa per sempre. La lingua greca era, innanzitutto, un modo di vedere il mondo: un mondo in cui non esisteva il tempo delle cose, ma il come, l’aspetto. In cui i numeri delle parole erano tre, singolare plurale e duale – due per gli occhi, due per gli amanti –, ed esisteva un modo verbale per esprimere il desiderio, l’ottativo. Non esisteva il futuro, il greco moderno ha dovuto inventarlo. Il nostro modo di pensare è così diverso che il greco antico non è più parte di noi – linguisticamente siamo orfani. O meglio, diseredati. Queste Lezioni di greco nascono dalla cocciutaggine di chi ha a lungo studiato la lingua greca per rintracciarne il significato profondo – e per dare, nel 2016, significato a chi a questa lingua si avvicina. Nascono soprattutto dalla volontà di mettere fine a ogni paura, soggezione, separazione tra gli italiani moderni e i greci antichi. Si tratta quindi di un viaggio intimo del lettore nelle particolarità del greco antico, con la convinzione che solo l’immaginazione, la fantasia e l’ironia, supportate dalla conoscenza, ci possano liberare dalla schiavitù di una lingua che da millenni ci seduce senza capirla – e trasformarla in amore.

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