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VIAGGIO NEL DIALETTO MILANESE – di Giorgio Caprotti

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milanoTitolo: Viaggio nel dialetto milanese
Autore: Giorgio Caprotti
Editore: Meravigli Premiata Libreria Milanese
Anno: 2013

Venerdì 22 marzo, alle ore 18, presso la libreria San Gottardo (corso San Gottardo 35, Milano) è prevista la presentazione del libro “Viaggio nel dialetto milanese” della Premiata Libreria Milanese.

L’autore è Giorgio Caprotti, “un tipico bauscia, uno di quei personaggi che, parlando della propria città, si infervorano a tal punto da sbavare persino agli angoli della bocca, tanto gli si affollano nella mente i giudizi e le belle cose da dire che gli si affollano persino in bocca nella foga di esternarli ...” L’autore è un milanese nato nel cuore storico di Milano, a ridosso della mitica Riva, cioè quel quartiere che ha per asse il Naviglio Grande. Ha svolto la professione di medico e “ora è un conferenziere richiesto e prodigo di ricordi …”

In quest’opera il nostro milanese doc(tor) concretizza il suo amore per la sua città realizzando in un colpo solo: un vocabolario di dialetto milanese (con nozioni di fonetica e grafia, enucleando regole e costrutti), un manuale pratico di vernacolo scritto e parlato (che, come ogni manuale linguistico che si rispetti, presenta situazioni tipiche e ricorrenti della vita quotidiana: al telefono, il bello e il brutto tempo, i giorni della settimana, i mesi dell’anno), un’imperdibile raccolta di fatti, aneddoti e curiosità e dulcis in fundo …  una preziosa sequenza di foto d’epoca con gli angoli più belli di Milano (la Galleria, via Manzoni, la casa di ringhiera sul Naviglio, la Darsena, per citare soltanto le prime foto della sequenza).

Il libro è un’autentica chicca: non soltanto per meneghini e simpatizzanti, ma anche per i curiosi, per gli amanti della storia e del folclore, per gli appassionati di fotografia. E per tutti coloro – e sono tanti – che desiderano che i patrimoni culturali sopravvivano al potere distruttivo di una civiltà che sta stritolando le manifestazioni più autentiche dell’uomo.

Bruno Elpis

  

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Chi pensa che solo le donne - o le donne meglio degli uomini - sappiano scrivere di relazioni e di sentimenti, si ricrederà leggendo questo libro: Kevin Canty è uno scrittore in grado di rappresentare il mondo emotivo maschile con straordinaria potenza ed eleganza, di rivelarne la delicatezza nascosta dietro l'apparente solidità. I protagonisti delle sue storie sono uomini sul punto di prendere una decisione difficile, o che ne stanno scontando le conseguenze: c'è chi passa un ultimo pomeriggio in compagnia del figlio della donna che lo sta lasciando; chi resiste a una seduttrice mentre aspetta un incontro con la ex moglie in un motel sommerso dalla neve; chi deve superare il trauma della morte della compagna cominciando una nuova storia d'amore; chi deve vendere immobili tenendo d'occhio un figlio di quattro anni che morde gli altri bambini. Canty costruisce le vicende dei suoi personaggi con la mano sicura del grande narratore «classico», illuminandole con una compassione profonda che però non concede nulla al sentimentalismo. A detta dei critici, il suo stile sobrio e tagliente ne fa il miglior erede di Raymond Carver sulla scena letteraria americana contemporanea.

DOVE SONO ANDATI A FINIRE I SOLDI

Canty Kevin

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