Narrativa

Vieni via con me

Saviano Roberto

Descrizione: Otto capitoli, otto storie, un ritratto unico dell'Italia di oggi firmato dall'autore del bestseller internazionale Gomorra. Roberto Saviano scava dentro alcune delle ferite vecchie e nuove che affliggono il nostro Paese. Il mancato riconoscimento del valore dell'Unità nazionale, il subdolo meccanismo della macchina del fango, l’espansione della criminalità organizzata al Nord, l'infinita emergenza rifiuti a Napoli, le troppe tragedie annunciate. Accanto alla denuncia c’è anche il racconto – commosso e ammirato – di vite vissute con onestà e coraggio: la sfida senz'armi di don Giacomo Panizza alla ’ndrangheta calabrese, la lotta di Piergiorgio Welby in nome della vita e del diritto, la difesa della Costituzione di Piero Calamandrei. Esempi su cui possiamo ancora contare per risollevarci e costruire un’Italia diversa. Ideato e condotto da Roberto Saviano e Fabio Fazio, Vieni via con me è stato l'evento televisivo dell’anno, più seguito delle partite di Champions League e dei reality show. Ora Vieni via con me è un libro che rende di nuovo accessibili al pubblico queste storie in una forma ampiamente rivista e arricchita. Facendole diventare, ancora una volta, storie di tutti.

Categoria: Narrativa

Editore: Feltrinelli

Collana:

Anno: 2011

ISBN: 9788807491108

Recensito da Federica Meles

Le Vostre recensioni

Se il tuo mestiere è scrivere“. Roberto Saviano, quasi ce ne fossimo scordati, è uno scrittore innanzitutto.

Il suo racconto, la sua ricerca, la sua testimonianza viaggiano attraverso la scrittura.

Guarda fuori e descrivi quello che vedi“, il consiglio di un editore alle sue prime prove su carta.

E lui l’ha fatto, con onestà e coraggio, i suoi libri hanno il sapore ed il percorso labirintico dell’inchiesta, il taglio del reportage ma sorretto dall’emozione della sua anima, dal suo sguardo “profondamente meridionale sulle cose“.

Vieni via con me è il resoconto di un’avventura televisiva che nasce da un progetto ambizioso, creare una trasmissione popolare, di qualità, rivolta a chi “ha voglia di ridisegnare la nostra terra, di ricostruirla, a chi ha voglia di dire che non siamo tutti uguali , parlare ad un paese che sogna“.

Vieni via con me è l’insieme di storie scelte per raccontare, pagina scritta come strumento per conservare l’emozione e declinarla nell’amore per la verità ed il desiderio di conoscere e capire, per trovare un’altra possibilità, perché “raccontare è non subire“.

Vieni via con me è l’intreccio di storie che si incontrano, storie di corpi spezzati e di menti lucide pronte a lottare per un diritto, quello di scegliere come morire, di rinunciare all’accanimento terapeutico “che non vuol dire procurare la morte ma accettare di non poterla impedire“.

Storie di coraggio pagate con la vita, come quella di Giovanni Falcone “osteggiato in vita e osannato dopo la morte” cui non si perdona di essere diventato un personaggio pubblico e che fu lasciato solo nella lotta contro la mafia, nel paradosso dell’Italia felice per cui “per essere credibili bisogna essere ammazzati” e dove “se non muori sei colpevole“.

Storie delle vittime della macchina del fango, della delegittimazione per cui “qualunque sia il tuo stile di vita, qualunque sia il tuo lavoro, qualunque sia il tuo pensiero, se ti poni contro certi poteri questi risponderanno sempre con un’unica strategia: delegittimarti . Perché l’obiettivo della macchina del fango è proprio dire: è tutta la stessa cosa… ed è come se il danno lo facesse chi racconta, chi svela i meccanismi, chi ricorda il passato“.

Storie di tragedie che forse potevano essere evitate come quelle dei giovani morti sotto il crollo della casa dello studente all’Aquila “non solo vittime del terremoto ma anche dell’irresponsabilità umana“, testimonianze rese ancora più drammatiche, più vicine perché Saviano regala ad ognuno di loro un nome, una voce, un ricordo.

Storie di organizzazioni criminali che, al nord come al sud, assoldano giovani disperati per regalare loro l’illusione di un lavoro, di un futuro che in realtà imprigiona perché “mentre ti danno una cosa ti tolgono tutto il resto“.

Storie di clan che “vincono ancor prima di puntare la pistola” perché riescono ad offrire a prezzi competitivi, sbaragliando qualsiasi lecita concorrenza.

Storie di degrado ambientale che raccontano di terre avvelenate dai rifiuti tossici a causa della logica del “profitto profitto profitto” dove “il cancro non è una sventura, ma è causato da un precisa scelta imprenditoriale e che molti, troppi, hanno interesse a perpetrare“.

Storie di speranza e di coraggio, come quella di Don Giacomo a Lamezia che nonostante le difficoltà e le minacce fonda una comunità di persone “diversamente abili” in un immobile confiscato alla mafia, testimoniando che “se si può recuperare la casa dei boss, forse si può recuperare la società“.

Attraverso i visi, i volti, le parole corali di Beppino Englaro, Piergiorgio e Mina Welby, Luca Cascioni, Giovanni Falcone, don Giacomo, i ragazzi della casa dello studente dell’Aquila, Saviano ci ricorda che “ascoltare un racconto e sentirlo proprio è come ricevere una formula per aggiustare il mondo, perché anche un racconto può divenire una forma contagiosa che trasformando le persone trasforma il mondo stesso“.

Vieni via con me è la voce che spezza l’abitudine al silenzio per entrare nelle coscienze di chi legge, di chi ascolta.

Attraverso queste storie, attraverso la sua storia, Saviano testimonia che “l’agire da uomini, l’agire con umanità, il non piegarsi, il non chiedere come un favore ciò che ci spetta come diritto” è il modo per contrastare, per non subire . Ed allora fare bene il proprio mestiere diventa rivoluzionario.

E Saviano il suo mestiere lo fa bene, la sua voce che inciampa meravigliosamente nella sua “napoletanità” è una voce che riempie, che lascia il segno, che regala “la vertigine e la possibilità di intravedere un sentiero oltre la notte”.

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