Narrativa

VITA PRIVATA DI UNA SCONOSCIUTA

Shapiro Elena Mauli

Descrizione: Per anni ha custodito frammenti di una vita lontana e ora aspetta solo di essere scoperta. Trevor Stratton, professore americano, la trova per puro caso. Al suo interno lettere, vecchie foto, pagine di diari, vari oggetti, tra cui spiccano un paio di guanti a rete. I guanti di una santa o di una peccatrice? Trevor non lo sa. Per ora sa solo che la donna che li indossava si chiamava Louise Brunet e viveva a Parigi tra le due guerre. La risposta alle altre domande è in quei frammenti, tra i loro profumi e segreti, tra le parole nascoste e quei ritratti seppia. Pezzo dopo pezzo, parola dopo parola, Trevor cerca di ricostruire la vita della donna sconosciuta. Dall'amore tenero e tragico per il cugino, al rapporto morboso con il padre, al matrimonio fatto di noia per un uomo non scelto da lei fino alla passione impossibile per l'affascinante professore di francese, vicino della casa dove abita al numero 13 di Rue Thérèse. Ma più Trevor si immerge negli oggetti del passato e ripercorre i luoghi di Louise, più qualcosa di strano e misterioso inizia ad accadere nella vita del presente. Chi è veramente Josienne, la bibliotecaria dai capelli rossi, che sembra prevedere qualunque movimento di Stratton? Perchè il professore si sente così attratto da lei? Che cosa sa veramente quella donna di Louise Brunet? Solo la scatola possiede la verità. Solo gli oggetti custodiscono una promessa e una speranza. E spetta a Trevor discernere tra realtà e finzione per far sì che il destino segua il suo corso.

Categoria: Narrativa

Editore: Garzanti

Collana: Narratori Moderni

Anno: 2011

ISBN: 9788811686637

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Un romanzo molto particolare: la Shapiro costruisce la storia della sua Louise Brunet attraverso oggetti e fotografie. In pratica il libro è disseminato di immagini che non costituiscono una semplice illustrazione, ma sono la documentazione da cui il racconto stesso scaturisce.

A rendere il tutto ancora più suggestivo, poi, è il fatto che una Louise Brunet sia veramente esistita. Si trattava di un’anziana signora che viveva qualche piano sopra l’appartamento dell’autrice, nella Parigi dei primi anni Ottanta. Alla sua morte venne fortunosamente recuperata una scatola contenente lettere, guanti, biglietti da visita e altri ricordi che è diventata fonte di ispirazione per la stesura di un testo poetico e complesso.

Louise è una donna orgogliosa, intrigante, sensuale e contraddittoria.

Le viene da ridere, ma allo stesso tempo vorrebbe raggomitolarsi, avvolta nella tristezza. Il fuoco di questa eccitazione, questa costante sensazione del sé animale ingabbiato e incapace di fuggire… Credeva che sarebbe svanita alla fine della guerra, quando la prima fiamma della sua gioventù si fosse smorzata. E invece non è stato così. Non è ancora un’adulta e ciò la turba. Era abituata a pensare che la nascita dei figli le avrebbe portato pace ed equilibrio, ma ora non ne è più tanto sicura. Sospetta che l’età adulta sia una chimera“.

Dopo il tragico epilogo della storia d’amore col cugino Camille, Louise prova a tenere a bada la propria indole ribelle e passionale per dedicarsi interamente a un marito solido e fedele e costruire una famiglia numerosa e felice, ma le cose non vanno esattamente così. Lentamente allora Louise sembra spegnersi e perdere entusiasmo ed energie, finché non arriva Xavier Langlais…

Cartoline e messaggi ingialliti ci aiutano ad entrare nel mondo intimo di Louise, ci consentono di vederlo e di toccarlo: il padre, la guerra, le sue frustrazioni di donna… tutto sembra molto reale. Ci tengo a precisare, però, che il merito non è delle immagini che di tanto in tanto compaiono sulle pagine: queste, a mio parere, costituiscono una trovata ben riuscita e originale, ma non fanno passare in second’ordine una narrazione che di per sé sarebbe già sufficientemente evocativa, e che trova in esse solo un arricchimento.

“Vita privata di una sconosciuta” è un’opera difficile da classificare, perché fonde l’eros e il mistero, la descrizione fluida alla schematizzazione tipica dello studioso.

Dello studioso, sì. Perché nel libro a trovare la scatola di Louise è un professore americano di nome Trevor Stratton, che passo passo ci fa seguire le sue ricerche e la sua ricostruzione dei fatti. Il passato si intreccia col presente, quindi, e anche la realtà a un certo punto viene contaminata dalla finzione, dalla fantasia, dall’allucinazione…

Alla fine il cerchio si chiude, ma forse permane un senso di spaesamento, di confusione, che potrebbe non piacere. Bellissime, invece, le scene di erotismo.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Mauli

Elena

Shapiro

Libri dallo stesso autore

Intervista a Shapiro Elena Mauli


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Questa è la storia di Samuel Ben Nissim Abul Farag, di Guglielmo Raimondo Moncada, di Flavio Mitridate. Non si tratta di tre persone ma di un solo individuo. Caltabellotta, provincia di Agrigento, 1465. Samuel Ben Nissim appartiene alla comunità ebraica, ha quindici anni, la rotella di panno cucita sulla camicia a marcare la differenza con i cristiani. È svelto e colto, conosce già varie lingue. Il padre Rabbi Nissim nutre grandi ambizioni per quel figlio che istruisce anche nella qabbalaq. Ma il destino decide diversamente, le circostanze costringono il ragazzo a trovare rifugio in un convento di frati. Così la giovane promessa diventa un ebreo convertito, disprezzato dalla comunità giudaica, maledetto dalla sua famiglia, Samuel si chiude fra le mura del convento, vuol sbiadire nella memoria dei suoi. Addottrinato nella fede cattolica, al momento della conversione prende il nome di colui che lo tiene a battesimo, il conte Guglielmo Raimondo Moncada, poi si stabilisce a Roma, diventa prete e grande è la sua fama di predicatore. Giunge all'apice della sua carriera ecclesiastica nel 1481 quando il venerdì santo recita davanti al papa Sisto IV il sermone sulla Passione. Poi però succede qualcosa: "caduto in grave errore", questo solo dicono i documenti, perde lo stato ecclesiastico e scompare. Lo ritroviamo dopo qualche tempo con il nome di Flavio Mitridate, il re del Ponto era famoso per la conoscenza delle lingue oltre che per la resistenza al veleno...

Inseguendo un’ombra

Camilleri Andrea

Un pericoloso maniaco, detto il Collezionista di occhi, rapisce i bambini e li nasconde. Uccide la madre. Il padre ha quarantacinque ore a disposizione per scoprire il nascondiglio. Questo è il gioco. Quando l’ultimatum scade, la vittima muore. Ma l’orrore non finisce qui, perché al cadavere del bambino manca qualcosa: l’occhio sinistro. L’assassino però non vuole essere considerato un collezionista, ma un giocatore. E in questo gioco sinistro è intrappolato anche il reporter Alexander Zorbach, un ex poliziotto, narratore in prima persona, che man mano che la storia procede si rende conto che sta diventando sempre di più una pedina in un duello mortale. Il Collezionista di occhi finora non ha lasciato tracce. Ma improvvisamente compare una testimone misteriosa: Alina Gregoriev, una psicoterapeuta cieca, che sostiene di poter vedere nel passato dei suoi pazienti attraverso il semplice contatto fisico. E forse, ieri, ha avuto in terapia proprio il Collezionista di occhi…

IL GIOCO DEGLI OCCHI

Fitzek Sebastian

Tre topolini ciechi

Christie Agatha

Una figlia appena maggiorenne annuncia al padre che si trasferirà all'estero. Questo lo spunto per avviare una riflessione sulla paternità, sulle sue inadeguatezze, sull'amore che ne guida ogni slancio. E in particolare sul rapporto intenso e fuori da ogni definizione che lega un padre a una figlia femmina. Un viaggio intimo e ironico di un uomo che si mette sempre in discussione riconoscendo i propri errori e le contraddizioni della sua generazione. Parole non dette e recuperate, gesti mai completati, in un dialogo che si fa confessione. Un padre che torna a essere figlio, che inciampa ma che non smette mai di tenere per mano la sua bambina anche quando è ormai una donna dal sorriso disarmante.

Quando ridi

Terruzzi Giorgio