Dal libro al film

Youth – La giovinezza

Sorrentino Paolo

Descrizione: Fred e Mick, due amici alla soglia degli ottanta, trascorrono una vacanza in un hotel di lusso sulle Alpi. Fred è un direttore d’orchestra in pensione, Mick un regista ancora in attività. Sanno che il loro futuro si va esaurendo e decidono di affrontarlo insieme. Guardano con tenerezza alla vita confusa dei loro figli, a quanti sembrano poter disporre di un tempo che a loro non è dato. E mentre Mick si affanna a concludere la sceneggiatura di quello che sarà il suo ultimo e più significativo film, Fred, che da anni ha rinunciato alla musica, non intende assolutamente tornare sui propri passi. Ma c’è chi vuole ad ogni costo vederlo dirigere ancora una volta e ascoltare le sue composizioni.

Categoria: Dal libro al film

Editore: Rizzoli

Collana: Scala Italiani

Anno: 2015

ISBN: 9788817082235

Recensito da Redazione i-LIBRI

Le Vostre recensioni

Dopo il successo de “La grande bellezza”, Paolo Sorrentino ritorna con “Youth – La giovinezza”. Rizzoli ha pubblicato la sceneggiatura del film presentato a Cannes, affidando a Michael Caine il compito d’interpretare l’interessante protagonista dell’opera, l’ormai vecchio ma ancora acclamato musicista Fred Ballinger.
Insieme alla presentazione e alla scheda del libro, pubblichiamo il commento al film di Anna Maria Balzano. 

La sceneggiatura del film che si legge come un romanzo.

L’amicizia, il desiderio, l’arte, l’avventura di due amici che sfidano il passare del tempo.
«Dell’infanzia non mi ricordo proprio niente. Solo una cosa continuo a ricordarla.»
«Quale?»
«Il momento preciso in cui ho imparato ad andare in bicicletta. Sarò banale, ma che felicità! Proprio la felicità! E stamattina, come per incanto, per la prima volta, mi sono ricordato anche il momento successivo.» «Il momento in cui sei caduto.»
«Come cazzo fai a saperlo?»
«È stato così per tutti. Impari a fare una cosa, sei felice, e ti dimentichi di frenare.»
«Non è una grande metafora della vita?» «Ora non traiamo conclusioni affrettate, Mick.»
Proprio allora un ragazzino di undici anni passa in sella a una mountain bike. Fa tutta la strada su una sola ruota, in velocità, silenzioso come un fantasma. I due amici si voltano a guardarlo, estasiati. Poi Fred riflette e dice:
«Sai una cosa Mick?».
«Cosa?»
«Io e te, secondo me, non moriremo mai.» 

Paolo Sorrentino

Paolo Sorrentino (Napoli, 1970) è regista e sceneggiatore (L’uomo in più, 2001; Le conseguenze dell’amore, 2004; L’amico di famiglia, 2006; Il Divo, 2008, Prix du Jury al Festival di Cannes; This Must Be The Place, 2011, e La grande bellezza, 2013). Con Feltrinelli ha pubblicato i romanzi “Hanno tutti ragione” (2010), uno dei maggiori casi letterari degli ultimi anni, e “Tony Pagoda e i suoi amici” (2012), oltre a “La grande bellezza. Diario del film. Foto di scena di Gianni Fiorito” (2013). Il film ha vinto nel 2014 il Premio Oscar, il Golden Globe e il Bafta, nel 2013 l’Efta Awards.

La redazione di i-libri.com

____________________________________ 

Perché “Youth” di Paolo Sorrentino è un capolavoro. 

Un’opera d’arte.
Sì, perché è proprio l’arte il tema centrale di questo film, è il suo rapporto col tempo, coi tempi che mutano, con la massificazione e la mercificazione della cultura. Così come al centro è la dolorosa condizione dell’artista che vuole resistere su posizioni elitarie per difendere un patrimonio di raffinatezza e di eccellenza. È l’alternativa tra il cinema e la televisione, tra la musica sinfonica e quella popolare, tra la bellezza e la volgarità.

È un film imperniato sulla funzione dell’artista nell’epoca in cui viviamo, un’epoca complessa e smaliziata, dove tuttavia la ricerca di un’armonia spirituale sembra essere una necessità. Ed è in questo resort di lusso dove si incontrano due vecchi amici quasi ottantenni, che la cura del corpo si accompagna necessariamente a quella dell’anima. Qui i personaggi sono davvero eccezionali: dalla massaggiatrice bruttina che si trasforma quando si muove al suono della musica, alla miss universo bellissima che sorprende tutti con la sua acuta intelligenza, all’attore che passa il tempo a provare il suo ruolo.

È sempre la cura del corpo che si unisce a quella dell’anima. È il momento in cui i due protagonisti capiscono di se stessi ciò che fino ad allora avevano ignorato, perché il tempo della giovinezza non aveva consentito loro di fermarsi a riflettere.

Eppure in questo luogo ideale il personaggio più chiarificatore è quello dell’attore che deve interpretare Hitler. A disagio per il ruolo ripugnante che lo attende egli dichiara di avere deciso: di Hitler non interpreterà l’orrore, ma solo il desiderio, il desiderio che anima ogni individuo. Una scelta dalla quale in un certo modo attende un riscatto morale.

Ed è questo il punto centrale, io credo, perché la funzione dell’arte, o meglio dell’artista, consiste nel mettere in luce e in risalto la differenza tra ciò che è brutto e volgare e ciò che è bello, non per chiudersi in una torre d’avorio ed escludere la realtà amara, meschina e povera che lo circonda, ma per poter alleviarla, curarla, migliorarla. Dunque sarà questo il motivo per cui il grande compositore tornerà a suonare per la regina. Perché la sua scelta sarà una scelta di vita , di giovinezza. Perché l’arte non ha età. 

Anna Maria Balzano

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( 1 commento )

Il cappotto blu e "Dal libro al film" – i-LIBRI

[…] “Youth – La giovinezza”  di Paolo Sorrentino http://www.i-libri.com/libri/youth-la-giovinezza/ […]

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Paolo

Sorrentino

Libri dallo stesso autore

Intervista a Sorrentino Paolo


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Il giuoco delle parti

IO NICHI MORETTI

Legni Franco

Jonah ha una famiglia a dir poco difficile. Ha due genitori quasi assenti, che non ricordano più perché stanno insieme e a malapena riescono a tenere le fila di un matrimonio che sta rovinando la loro vita e quella dei figli. E ha due fratelli: Will, di pochi mesi, che piange incessantemente, e Jesse, di 16 anni. Il rapporto tra Jonah e Jesse va ben al di là dell'amore fraterno. Sì, perché Jonah è l'angelo custode di Jesse, colui che ogni giorno lo salva da morte sicura per soffocamento. Jesse soffre infatti di gravi allergie alimentari, soprattutto al latte e, dato che Will è ancora un poppante, Jesse non è mai al sicuro, nemmeno in casa. I suoi attacchi sono violenti, terribili, devastanti, tanto da spedirlo in ospedale. Jonah non può permettersi di perderlo mai di vista: controlla tutto ciò che mangia, tocca, respira. Si assicura anche che quella sbadata di sua madre non allatti Will e poi tocchi il fratello. Ogni volta che il cellulare squilla, il cuore di Jonah parte al galoppo per la paura che Jesse sia in fin di vita. Jonah vuole essere più forte, ha bisogno di essere più forte, per sorreggere una famiglia sull'orlo del baratro, per sostenere un fratello che rischia di morire ogni giorno, per non cedere al raptus omicida nei confronti di un bebè che riduce a brandelli i nervi di tutti. Rompersi le ossa e guarire è l'unico modo che Jonah conosce per rinforzarsi. Perché chiunque sa che un osso fratturato ha il potere di curarsi da solo e di ricrescere più forte, rinvigorito. E il primo pensiero di Jonah ogni mattina è quello di escogitare nuovi metodi per raggiungere lo scopo nella maniera più veloce ed efficace possibile. La sua è una storia di autodistruzione per amore. Dita, gomiti, femori, costole: il conto è minuziosamente riportato. E' un'impresa metodica. Una scarica di adrenalina, poi il dolore, intenso, nauseante. Un libro crudo e provocatorio, che descrive con realismo una forma estrema di autolesionismo. La storia di un ragazzo raccontata da una sedicenne: è sorprendente come la giovane scrittrice sia stata in grado di ricostruire le dinamiche psicologiche di un adolescente. Titolo originale: ''Break'' (2009).

BREAK. OSSA ROTTE

Moskowitz Hannah

Come la pioggia

Andrea Bonvicini