Narrativa

La zingara di Metz

Rosaci Domenico

Descrizione: Un raccapricciante delitto si è consumato nella città di Metz. Il dottor Valadier, medico legale in pensione, si trova inspiegabilmente coinvolto nelle indagini e si mette sulle tracce degli assassini. Più le sue ricerche procedono, più una complicata trama viene alla luce, intessuta da menti sottili e diaboliche. All'insaputa dell'intera umanità, è in corso una guerra combattuta da forze occulte che si muovono nell'oscuro universo dell'Esoterismo. Le origini di due antichi popoli, gli Ebrei e gli Zingari, legati da un comune destino di sofferenza e di persecuzione, sono la chiave per comprendere l'incredibile vicenda che sta per compiersi. La protagonista è una giovane e bellissima zingara, che si dibatte tra la sottomissione al suo Dio e la passione per un uomo. Un dilemma che riflette quello dell'intera umanità, alla vigilia di un eccezionale cambiamento. La Zingara fa le carte al mondo, e scopre l'Angelo del Giudizio, mentre un'epoca spirituale sta per tramontare e un'altra completamente nuova, sta per sorgere.

Categoria: Narrativa

Editore: Falzea Editore

Collana:

Anno: 2013

ISBN:

Recensito da Francesca Barile

Le Vostre recensioni

Domenico Rosaci è un ingegnere prestato alla letteratura che, ne La zingara di Metz sa essere un abile epigono di Dan Brown, imbastendo un romanzo che unisce sapientemente thriller, amore, una punta di sensualità, mitologie e storia delle religioni. L’esplosivo cocktail aiutato da una scrittura scorrevole ed appassionante e da una narrazione piena di pathos attrae e avvince il lettore.

Rosaci sceglie di datare ogni capitolo per dare un maggiore ritmo e realismo all’azione.

Colpi di scena si avvicendano senza sosta e a ogni capitolo, quando sembra di aver trovato il bandolo della matassa, un nuovo tassello giunge a scardinare le certezze pregresse.

L’autore riesce a conquistare frange diverse di lettori e ciascuno può ritagliarsi l’aspetto più interessante nel romanzo. Non è infatti facile qualificare la storia. Per il misterioso delitto che apre la narrazione la trama potrebbe essere quella classica di una detective story, ma il successivo elemento strettamente connesso allo studio delle religioni e dei miti assegna a La zingara di Metz tutt’altro qualificazione.

Rosaci getta delle basi che denotano studio e duttilità nell’argomento e che aprono nel lettore possibilità di approfondimento. Piace anche la prefazione, che attribuisce l’ispirazione del romanzo a un ritrovamento di un antico manoscritto. Tradizione e modernità si fondono e si sposano perfettamente nella narrazione. Lettura consigliata a un lettore di media cultura dai 15 ai 90 anni. Ottima idea regalo per le feste.

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Domenico

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