login

registrati nome utente dimenticato? password dimenticata?

news

12/05/2012
Salone del Libro di Torino 2012
more
10/05/2012
Il Maggio dei Libri 2012
more

sei un esordiente?

Sei un autore esordiente e vorresti farti conoscere? Puoi inviarci una presentazione del tuo libro che verrà pubblicata nella sezione "Scritti da voi" del sito. Il testo, di lunghezza non superiore alle 1000 battute, dovrà essere una presentazione scritta dall'autore per i visitatori de i-LIBRI. Non verranno pubblicati i testi meramente descrittivi che non abbiano un contenuto personalizzato per il nostro sito. Si potrà parlare della propria esperienza editoriale o di qualsiasi argomento attinente al libro.

more

seguici su facebook

partner

ifilms-logo iservizi-logo

ioscrittoreemagazine

advice

MESTIERI DIFFICILI...Scritto da Marika Piscitelli

PORTIERE O PORTINAIO?

Il portiere è chi presta la propria opera per la custodia, la vigilanza, la pulizia e altri servizi accessori in un edificio di abitazione civile.

Spesso, però, ritroviamo anche la parola “portinaio” per individuare la persona che spesso abita nel nostro palazzo e si preoccupa di controllare che non entrino tipi loschi, ci consegna la posta e tiene pulito il cortile o lo stabile.

Qual è, dunque, il modo corretto per qualificare questo antico mestiere?

Sia il termine “portiere” che quello di “portinaio” sono presenti sul vocabolario della lingua italiana e i più li ritengono interscambiabili. Se vogliamo essere più precisi, però, il Devoto-Oli chiarisce che “portinaio” è usato con senso più dimesso e limitante rispetto a “portiere”.


CHIRURGHI E PSICOLOGI

È questa la dicitura più frequente… Ma perché?

Spesso i nomi che terminano in –logo e –fago presentano un doppio plurale. Restando nell’ambito dei mestieri possiamo citare, ad esempio, parole come “antropologo”, “archeologo” o “sociologo”. Così è anche per alcuni nomi che terminano in –co o –go, come il nostro chirurgo.

In questi casi, non esiste una regola grammaticale ben precisa che possa guidarci nella scelta del plurale. Indicativamente possiamo solo dire che i termini che si riferiscono alle persone tendono ad avere il plurale in –gi, a differenza di quelli che indicano cose.

Tuttavia, quando ci si basa su regole meramente pratiche, le eccezioni sono tante. Ecco quindi che l’uso di chirurghi è più frequente di chirurgi.

Per saperne di più, cfr. Il Salvaitaliano", di Valeria della Valle e Giuseppe Patota (Sperling & Kupfer, 2000).

 

Aggiungi commento

Inserisci i dati


Codice di sicurezza
Aggiorna

 
 

DAL LIBRO AL FILM

L’arte dell’adattamento: David Cronenberg (5)

Read more

SCRITTI DA VOI

Incastri fuorisede - di Salvatore Viola

Read more

CONCORSI

CONCORSO LETTERARIO "SCRIVI UN RACCONTO" - edizione speciale Il Maggio dei Libri

Read more

IL CIRCOLO de i-LIBRI

Terzo incontro del Circolo de i-LIBRI - "Il Vangelo secondo Gesù Cristo”

Read more