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Novità editoriali

Guerre

a cura di Redazione i-LIBRI

Guerre di Luis Ferdinand Céline

Tra i manoscritti di Louis-Ferdinand Céline recentemente ritrovati c’erano duecentocinquanta pagine di un romanzo la cui azione si svolge nelle Fiandre durante la Grande Guerra. Scitta due anni dopo la pubblicazione di Journey to the End of the Night (1932), è un’opera importante dello scrittore, tra racconto autobiografico e lavoro di immaginazione, sull’esperienza centrale in Céline: il trauma fisico e morale del fronte, nel “macello internazionale nella follia”. Seguiamo la convalescenza del brigadiere Ferdinand dal momento in cui, gravemente ferito, riprende conoscenza sul campo di battaglia fino alla partenza per Londra. All’ospedale di Peurdu-sur-la-lys, oggetto di tutte le attenzioni di un intraprendente infermiere, Ferdinando, dopo aver stretto amicizia con il magnaccia Bébert, inganna la morte e si libera dal destino che gli spettava. Questo periodo brutale di disillusione e realizzazione, che l’autore non aveva mai affrontato sotto forma di una narrativa letteraria autonoma, appare qui nella sua luce più cruda. A vent’anni dal 14, il passato, “sempre ubriaco di oblio”, assume “piccole melodie per strada che non ce lo chiedevamo”. Ma rimane vivo, per sempre indimenticabile, e Guerre ne è testimone tanto quanto il resto dell’opera di Céline.

“La guerra è chiusa nella mia testa”. Così scrive Louis-Ferdinand Céline nel romanzo inedito Guerre, pubblicato per la prima volta a quasi 90 anni dalla sua stesura. Il testo inedito è stato ritrovato tra i seimila fogli abbandonati dallo scrittore e medico, considerato un monumento della letteratura ma anche noto per il suo violento antisemitismo, quando fuggì dalla Francia per la Germania nel giugno 1944. Recuperati da combattenti della resistenza i cui nomi rimangono segreti, sono caduti nelle mani di un ex giornalista, Jean-Pierre Thibaudat, negli anni Duemila, che infine li ha consegnati alla polizia e agli aventi diritti l’estate scorsa.

L’editore di Céline, Gallimard, pubblica il romanzo di circa 150 pagine, più illustrazioni e allegati. I critici letterari sono quasi unanimi nel lodare la qualità letteraria del romanzo inedito.

Nella più pura tradizione celiniana – cupo, nervoso e crudo – Guerre comincia con il risveglio del ventenne brigadiere Ferdinand, miracolosamente vivo su un campo di battaglia a Poelkappelle (Belgio) una notte del 1915 e salvato da un soldato inglese. Il protagonista passa la sua convalescenza non lontano dal fronte a Peurdu-sur-la-Lys (in realtà Hazebrouck, in Francia) fino a una precipitosa partenza per l’Inghilterra. Il soggiorno oltre Manica è al centro di un altro lavoro inedito più lungo, Londres, che sarà pubblicato in autunno.

Guerre fu probabilmente scritto nel 1934, poco dopo lo scandalo del primo romanzo di Céline, Viaggio al termine della notte (1932). La svolta antisemita, di cui lo scrittore non si pentirà mai, risale al 1937, con la pubblicazione del pamphlet Bagatelles pour un massacre. Alla fine del 2017, Gallimard ha annunciato la pubblicazione di questo pamphlet e di altri simili, con apparato critico. Il progetto è sfumato, a causa della mancanza di “condizioni metodologiche e memoriali per considerarlo serenamente”, aveva detto Antoine Gallimard. Ora che la polemica si è spenta, l’editore ha deciso di programmare la pubblicazione di “Guerra” e “Londra”.

Per l’occasione, la Galerie Gallimard dedica fino al 16 luglio una mostra ai “Manuscrits retrouvés” di Céline, curata da Alban Cerisier: una selezione di manoscritti, prime edizioni, lettere, disegni, cartoline e fotografie, tutto materiale inedito. Saranno esposti anche estratti autografi della versione lunga del romanzo “Casse-pipe” (440 fogli divisi in 26 sequenze) e il racconto medievale-nordico “La Volonté du roi Krogold” (accompagnato dal dattiloscritto di “La Légende du roi René”).

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