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Novità editoriali

Premio letterario Macabor 2019

a cura di Redazione i-LIBRI

Premio letterario Macabor 2019

In esito al Premio letterario Macabor 2019 segnaliamo l’avvenuta pubblicazione dell’opera Nella spira di una conchiglia di Ilaria Spes (Cliccate qui per visualizzare il profilo dell’autrice).

Il link del romanzo sul sito web della casa editrice

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Il romanzo

Formato 14 X 20
Pagine 152
ISBN: 978-88-85582-67-5
Immagine di copertina di Maria Tudela Bermudez

La protagonista è Anna, una donna sensibile che ama il bello e ricerca senza sosta – a costo anche di sofferenza e dolore – i sapori autentici e indecifrabili della vita.

Lavora come architetto, apprezzato e creativo, presso un importante studio che ha sede a Milano.

Nello stesso studio è arrivato da circa un anno un nuovo collega, Pietro, con il quale si è sviluppato un complesso e inconfessato rapporto d’amicizia e d’attrazione.

Anna e Pietro sono diventati due labirinti comunicanti in cui si mescolano filtri così emozionanti e coinvolgenti da far paura, soprattutto a lui, Pietro, già legato sentimentalmente a un’altra donna.

Arrivata l’estate, Anna, che ama il mare e desidera meglio comprendere la natura di questo rapporto che ipnotizza e seduce i suoi pensieri, senza tuttavia aprirsi e sciogliersi in una condivisione serena, si concede una lunga vacanza in un borgo di mare un po’ aspro e un po’ selvaggio del Ponente ligure.

Lì, con accesso intimo e panico, si nutre dei colori e della voce del mare, dei miraggi della luce, delle notti, delle stelle. E a partire da una solitudine che sente strutturale e che risulta acuita dalla lontananza silente, muta di Pietro, tesse una trama di rapporti delicati con Lisa, Aurora, Ludwig…
Con loro e grazie a loro, Anna farà altri incontri e conoscerà i paesaggi costieri e alcuni dei borghi più belli e suggestivi della riviera di ponente. Fino a che una svolta dai contorni incerti e drammatici la strapperà da quei luoghi e da quei legami appena sbocciati. Senza una parola. In un allontanamento improvviso ingoiato da un temporale.

E così al flusso lineare degli eventi s’intreccia la trama più temperata del ritorno di Anna. A fine estate, a fine settembre. Per incontrare ancora  gli amici conosciuti in quell’estate tormentata, per rituffarsi in quella vita soleggiata e accogliente. Anche nella speranza che tepore e affetti freschi la possano aiutare a medicare le ferite ancora aperte, a ricucire gli strappi della sua anima lacerata da una passione struggente.

Un rewind che è dapprima evocazione intima, accennata, custodita entro sguardi e silenzi, infine rivelazione. Rivelazione di come l’amore possa contemplare davvero infinite possibilità, fra le altre quella di farsi attesa e nell’attesa salvarsi, vivere e/o quella di sognare di potersi perfezionare oltre le scadenze immediate, in un altro tempo, senza un luogo circoscritto ma in qualche parte dell’universo.

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