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La Redazione di i-LIBRI.com ha incontrato lo scrittore Lorenzo Mazzoni

a cura di Lucilla Parisi

Lorenzo Mazzoni

La Redazione di i-LIBRI.com ha incontrato lo scrittore Lorenzo Mazzoni, in occasione del debutto milanese della trilogia “Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico”, avvenuto il 25 novembre scorso nell’accogliente cornice della libreria Il mio libro in via Sannio 18.

 


I romanzi “Nero ferrarese”, “Il recinto delle capre” e “Il cinematografo” sono stati raccolti in un unico volume dalla Momentum Edizioni che – grazie anche alle illustrazioni dell’eclettico artista Andrea Amaducci – ha aggiunto alla già accattivante e ben scritta trilogia dello scrittore ferrarese una veste tutta nuova, perfettamente in linea con l’originale figura del protagonista.

 

In occasione della presentazione del libro, Lorenzo Mazzoni ed il suo compagno di lavoro  Amaducci hanno tratteggiato – divertendo – la figura del personaggio Malatesta, svelando curiosità e aneddoti legati alla sua genesi e alla sua evoluzione nello snodarsi delle tre storie che lo vedono protagonista anche “illustrato”.

L’ispettore Malatesta è un poliziotto fuori dagli schemi e dalle logiche del potere. E’ l’outsider in un sistema di cose non più condiviso.

Pietro Malatesta e l’idea di uno sbirro “anarchico” – ci spiega Lorenzo Mazzoni – nascono da un fatto di cronaca avvenuto a Ferrara nel 2005 che ha profondamente colpito l’opinione pubblica – non solo ferrarese – e lo stesso autore, per la sua incomprensibile ed intollerabile ferocia. Si tratta dell’assassinio del giovane Federico Aldrovandi ad opera di quattro agenti della Polizia di Stato, condannati dopo lunghe indagini ed una vicenda giudiziaria controversa. Lo “sbirro anarchico” si prende gioco di un certo tipo di polizia – spiega Mazzoni – “in un momento in cui la città era stata profondamente colpita da ciò che le Forze dell’ordine avevano fatto”.

Le indagini raccontate da Mazzoni rappresentano una novità nel panorama dei romanzi noir e delle serie televisive sul genere, a partire proprio dal personaggio di Malatesta che – nella sua disarmante ma straordinaria normalità – non ha ambizioni da detective infallibile o da supereroe, a parte quella di svolgere con rara dedizione il proprio lavoro. Non è parte di un sistema della cui ingiustizia cronica è consapevole, ma opera al servizio di un proprio ideale di giustizia, insofferente alla gerarchia e alla cieca ed arbitraria arroganza dei colleghi.

Poliziotto per necessità – dopo un passato da ultrà – Malatesta è un uomo conscio dei propri e degli altrui limiti  ma – a suo modo – un eroe di umanità, credibile e quindi terribilmente simpatico al lettore, anche per il suo abbigliamento da Starsky – compagno di Hutch – a cui orgogliosamente si ispira.

Malatesta non è un poliziotto maledetto rispetto ad altri suoi colleghi molti più celebri… semplicemente non si riconosce nel sistema in cui è costretto a vivere e a lavorare. E’ un uomo che va controcorrente” sottolinea l’autore, il quale ci ricorda come il noir – più di altri generi – debba contenere anche una denuncia sociale, una caratteristica da cui la narrativa popolare tutta non può prescindere.

Le situazioni a cui approda l’intreccio dei romanzi coinvolgono, appassionano, divertono e creano nel lettore un’invincibile benevolenza per il protagonista, asciutto, concreto ed imprevedibile nella sua spontaneità.

Gli spunti per le storie nascono dalla realtà e dal quotidiano di cui Mazzoni ed Amaducci – come ci raccontano – sono dei grandi osservatori, capaci poi di elaborare abilmente e mettere su carta – attraverso una collaborazione ed un’interazione continue – le suggestioni e le idee che ne scaturiscono. Ecco allora una Ferrara che esiste con i problemi, le contraddizioni e le inevitabili brutture con cui ciascuno di noi, in qualunque città in ogni caso, si trova a doversi scontrare e confrontare ogni giorno. La c.d. banlieue ferrarese in cui vive Pietro Malatesta è reale, è il centro della multietnicità della città e quindi del diverso, del confine e – nell’immaginario collettivo – del male, e come tale è entrata nelle storie noir dell’autore, per diventare lo sfondo naturale e necessario della vita dell’“anarchico” e anticonformista protagonista.

Il quarto episodio della serie è già in cantiere – ci confessano Mazzoni ed Amaducci – perché i temi da trattare sono ancora tanti e così anche le sfumature del noir, dal giallo al poliziesco passando – perché no – ad inseguimenti e sparatorie che tanto piacciono allo scrittore.

Il titolo già c’è ma attendiamo il prossimo romanzo per svelarlo. Intanto non rimane che leggere la trilogia di Malatesta per non essere colti impreparati.

Lorenzo Mazzoni ed il suo libro vi aspettano a Milano venerdì 2 dicembre  alle ore 21 presso il Circolo Arci Métissage, per una serata organizzata dalla Momentum Edizioni all’insegna della letteratura, del teatro e della musica.

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