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Parolario a Villa Olmo, “La poesia è un orecchio” con Donatella Bisutti

a cura di Ilaria Spes

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Sabato, 31 agosto 2013, a Como presso Villa Olmo, nell’ambito della manifestazione comasca dedicata ai libri ParoLario, la poetessa Donatella Bisutti (cliccando su questo link sarete indirizzati al suo sito personale), introdotta da Laura Garavaglia e in collaborazione con “La casa della poesia di Como”, ha guidato il laboratorio di scrittura poetica “La poesia è un orecchio”, intitolato come la sua ultima opera edita da Feltrinelli.

 

Tema dell’incontro è stato la poesia come linguaggio delle emozioni. E il laboratorio ha avuto ad oggetto la musicalità e il suono come elementi e dimensioni essenziali della poesia.

L’assunto fondamentale è stato il seguente: la lettura e l’ascolto passivo di un’opera poetica favoriscono l’accesso allo stato interno dell’inconscio creativo. Alcuni studi hanno infatti provato che uno stato assorto di meditazione è caratterizzato dalle stesse onde alfa proprie del sogno: quindi, come nell’attività onirica, anche nell’ascolto intimo affiora l’emotività creativa dell’inconscio. Perché l’inconscio è il luogo delle emozioni e le emozioni soffiano le immagini. Come del resto già ipotizzato dalla poetica dei Surrealisti che – posto il rapporto stretto tra inconscio, sogno e poesia – si ispiravano ai sogni per comporre le loro liriche.

Campo di verifica è stato il laboratorio, durante il quale la poetessa ha consigliato ai partecipanti di tenere gli occhi chiusi per porsi in condizione di assorta meditazione e ha letto alcune poesie : “Non gridate più” di Ungaretti; “Il tuono” di Pascoli; “La quiete dopo la tempesta” di Leopardi; “La cavalla” di Bertolucci; “L’attesa” di Javier; “Sera di Versilia” di Alfonso Gatto.

Al termine di ogni lettura, i presenti sono stati invitati a esprimere – con parole, colori e disegni – quanto visualizzato emotivamente e figurativamente durante l’ascolto.

Ed è stato bello e interessante scoprire quanto siano diversi i mondi che si celano dietro i sipari chiusi della coscienza. Ed è stato significativo verificare quanta ricchezza possa affiorare.

In particolare poi, attraverso la lettura di “Sera di Versilia” (ne riporto il testo), Donatella Bisutti ha avuto modo di trasmettere la valenza significativa e profonda del silenzio nella poesia: la poesia nasce dal silenzio, che è tendenza spasmodica all’assoluto, ma ad un tempo – con la parola – irrompe e interrompe il silenzio. E – nella delimitazione – stringe e chiude l’apertura all’assoluto.

 

Sera di Versilia

 

Come il mare deserto stacca il molo
nel cielo puro del tramonto, solo
resta sul tetto di lamiera un fioco
riverbero del giorno. A poco a poco
appassisce nell’aria anche il clamore
monotono d’un grido e nell’odore
largo del vento e della sera stagna
la pineta già d’ombra, la campagna
deserta nei suoi pascoli, nel raro
lume dell’acque. Ora il silenzio è chiaro.
E la notte verrà con l’incantate
terrazze ai balli forti dell’estate,
al novilunio tenero dell’Alpe.


L’andamento dell’incontro, che ha visto una partecipazione numerosa e attiva, ha consentito di rispondere positivamente alla domanda sottesa all’attività di laboratorio: un’educazione all’emozione non solo è possibile, ma è auspicabile e necessaria.

Come del resto ben rappresentato nel titolo di un’altra silloge dell’autrice: “La poesia salva la vita”, titolo ispirato alla testimonianza drammatica di un deportato nel campo di concentramento di Mathausen, che – come riferito dall’autrice -è sopravvissuto alla terribile esperienza del lager trovando ausilio, rifugio e salvezza in opere poetiche mandate a memoria.

Con l’invito a leggere poesia, i miei personali complimenti alla poetessa Donatella Bisutti.

Ilaria Spes 

 

Breve biografia di Donatella Bisutti

Giornalista professionista, nel 1984 vince il Premio Montale per l’inedito con il volume “Inganno Ottico” (Società di poesia Guanda, 1985). È stata presidente della Association Européenne pour la Diffusion de la Poésie a Bruxelles. Ha poi pubblicato “La notte nel suo chiuso sangue” (ed. bilingue, Editions Unes, 2000), “La vibrazione delle cose” (ed. bilingue, SIAL, 2002), “Colui che viene” (Interlinea, 2005), “Rosa alchemica” (Crocetti, 2012). Collabora a diversi giornali e riviste, tra cui Avvenire, Letture e Studi Cattolici, Fonopoli, Leggendaria, La Clessidra, Semicerchio. Dirige la rivista Poesia e Spiritualità.

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