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Novità

XXI edizione del Premio P.E.N. italiano

a cura di Redazione i-LIBRI

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Per  la seconda volta negli ultimi trent’ani il Presidente dell’International P.E.N. fa visita al P.E.N. Club Italiano.John Ralston Saul, saggista canadese e attuale presidente internazionale, sarà infatti presente alla cerimonia di premiazione della  XXI edizione del Premio P.E.N. italiano, che si terrà il prossimo 27 agosto al Castello di Compiano (PR).




Una partecipazione che rende omaggio non solo ai cinque finalisti –  che sono, ricordiamo, Simonetta Agnello Hornby, La Monaca, Feltrinelli (narrativa); Giorgio Bàrberi Squarotti, I sambuchi di San Sebastiano, Oedipus Ed. (poesia); Roberto de Mattei, Il Concilio Vaticano II, Lindau Editore (saggistica); Sandro Veronesi, XY, Fandango (narrativa) e Valentino Zeichen, Aforismi d’autunno, Fazi (poesia) – ma a tutti i soci che saranno presenti a Compiano.

Saggista e romanziere canadese, John Ralston Saul, veterano nella lotta per la libertà di espressione, pluripremiato, quattordici lauree ad honorem, ha avuto crescente influenza sul pensiero politico ed economico di molti paesi. Le sue opere sono state tradotte in 22 lingue e in 30 paesi. La più nota è la trilogia filosofica Voltair’s Bastards: The Dictatorship of Reason in the WestThe Doubter’s Companion: A Dictionary of Aggressive Common SenseThe Unconscious Civilization (La civiltà inconsapevole). Strettamente coinvolto nella vita dell’International P.E.N. fin dagli anni Ottanta, Ralston Saul è stato uno dei pilastri nella creazione della rete del P.E.N. per gli scrittori in esilio ed è membro del Consiglio di scrittori ed esperti della rete internazionale delleCittà rifugio.

Fondato nel 1921 per volere della poetessa Catharine Amy Dawson-Scott (1865-1934), l’International P.E.N. (Poets, Essayists, Novelists) è una realtà ormai radicata in 102 Paesi la cui missione è la tutela della libertà di espressione nel mondo, poiché la letteratura, se conosce nazioni, non conosce frontiere e gli scambi letterari devono restare del tutto indipendenti dalle vicende della vita politica dei popoli. «Un ponte costantemente aperto», lo ha definito Mario Vargas Llosa, che è stato uno dei suoi presidenti. Presieduto negli anni da grandi autori quali  Herbert George Wells,  Edward Morgan Forster, Arthur Miller, Heinrich Böll, per citarne solo alcuni, l’International P.E.N. ha avuto anche tre presidenti italiani: Ignazio Silone, Benedetto Croce e Alberto Moravia.

La presenza a Compiano di John Ralston Saul conferma la garanzia di una formula che punta esclusivamente al giudizio qualitativo e meritocratico. Il Premio P.E.N. - che oggi sopravvive alla crisi dell’economia italiana grazie agli interventi dell’Unione Parmense degli Industriali, di Cariparma, della Regione Emilia Romagnae della Provincia di Parma, sottolinea il fondatore Lucio Lami  –  continua a caratterizzarsi come l’antipremio, lontano dalle polemiche di  “premiopoli” e dalle battaglie mercantili dei vari schieramenti editoriali.

Comunicato stampa Premio Pen Club Italiano

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