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Opere

Mattino

a cura di Ilaria Spes

Mattino 

Se anche non vedi nessuno
non pensare che sia solo deserto
Se avrai pazienza
e saprai continuare nel tuo cammino
ti capiterà d’incontrare piccole manguste
e sentirai scavare teneri suricati
E un giorno nell’aria bucata
da spine di saguaro
potrai cogliere anche rossi frutti carnosi
E forse un altro giorno
vedrai germogliare dalla sabbia
gigli e cristalli sfumati di rosa
Ma saranno le ali del vento che torna
A scrivere per te
i segni e le note dei giorni più belli

Vorrei dirti

Vorrei dirti
che se c’è l’ombra c’è anche la luce
che la notte si alterna al giorno
che nel buio puoi contare sulla luna
e sulle stelle
che c’è sempre un vento
che disperde le nubi
e il cielo cambia improvvisamente
Vorrei dirti
che ogni giorno puoi incontrare un fiore
nella roccia nel deserto

Vorrei dirti
che gli uccelli costruiscono il nido e volano
che al ragno basta
una curva a comporre la tela
che il bruco si fa crisalide e sboccia
che la prima cavolaia ha seminato le primule
Che i sogni si compiono tra le tue mani
che nel tuo cuore ci sono le gemme
che aspettano solo
di sentire il suono del loro nome

Vorrei dirti
che l’orizzonte cambia nei tuoi occhi chiari
che nel tuo sguardo ci sono i colori
che il segreto è nelle tue radici
che la pace é nel tuo legno
Vorrei dirti che tu scrivi la musica
e che tu rendi la vita bella

Ilaria Spes

Ilaria Spes – Insegnante di lettere, ama la poesia e la fotografia, nonché fruire dell’arte in ogni sua espressione.
Nel 2013 ha  pubblicato la silloge poetica Vortici.
Attraverso la partecipazione a concorsi letterari, ha ottenuto segnalazioni e pubblicato vari racconti e numerose poesie.
Nel giugno 2018 la raccolta  di poesie Costellazioni ha ricevuto il primo premio con pubblicazione al Concorso letterario nazionale “Casinò di Sanremo – Antonio Semeria”.
Molte sue liriche hanno ispirato la realizzazione di video-poesie.
Ha composto inoltre un romanzo intitolato Nella spira di una conchiglia, in corso di pubblicazione, premiato dal Premio letterario Città di Ventimiglia, dal Premio nazionale di letteratura “Casinò di Sanremo – Antonio Semeria” e, da ultimo, dal Premio letterario nazionale Macabor.
Scrive articoli di critica nella sezione “Poesie” della testata giornalistica online www.i-libri.com

Leggi il commento di Franco Di Carlo a Costellazioni

Leggi il commento di Laura Monteleone a Costellazioni

Leggi l’articolo: Costellazioni al Teatro di Documenti di Roma

Guarda le foto di Ilaria Spes cliccando sui link:

Il Serrone di Monza

Il lago di Como

Il lago d’Orta

I Navigli

Lugano

Lucerna

Villa Olmo

Marostica

Montevecchia

Rossomelograno

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Mattino di Arthur Rimbaud

Matin

Non ho forse avuto una volta una giovinezza amabile, eroica, favolosa, da iscrivere su fogli d’oro, – troppa grazia! Per quale delitto, per quale errore, ho meritato la mia attuale debolezza? Voi che pretendete che le bestie scoppino in singhiozzi di dolore, che i malati disperino, che i morti facciano brutti sogni, cercate di raccontare la mia caduta e il mio sogno. Quanto a me, non so spiegarmi meglio del mendicante coi suoi continui Pater e Ave Maria. Io non so più parlare!

Eppure, oggi, credo d’aver finito la relazione del mio inferno. Era proprio l’inferno; l’antico, quello di cui il figlio dell’uomo aprì le porte.

Dallo stesso deserto, la stessa notte, sempre i miei occhi stanchi si risvegliano alla stella d’argento, sempre, senza che si commuovano i Re della vita, i tre magi, il cuore, l’anima, lo spirito. Quando andremo, al di là dei lidi e dei monti, a salutare la nascita del nuovo lavoro, la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni, la fine della superstizione, ad adorare – per primi! – Natale sulla terra!

Il canto dei cieli, la marcia dei popoli! Schiavi, non malediciamo la vita.

8 – continua

Leggi gli articoli precedenti dedicati a Una stagione all’inferno di Arthur Rimbaud cliccando sui seguenti titoli:

1 – Mage ou ange, Arthur Rimbaud dall’inferno alla vita a cura di Angelo Favaro, critico letterario e docente universitariodi letteratura

2 – Cattivo sangue – Pane, fuoco e profezia. Appunti su Rimbaud a cura di Mattia Tarantino, poeta

3 – Notte dell’inferno  a cura di Ornella Donna, critico letterario

4. Deliri – Vergine folle a cura di Daniele Sannipoli, scrittore

5. Alchimia del verbo – Lo sposo infernale a cura di Gabriele Galloni, poeta e scrittore

6. L’impossibile a cura di Luigi Bianco, critico letterario

7. Il lampo a cura di Eleonora Rimolo, poetessa

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