Titolo: Poco più di niente
Autore: Cosimo Calamini
Editore: Garzanti Libri
Anno: 2008
Enrico e Mosè sono fratelli. “… diversi in tutto, nell’aspetto fisico, nel carattere, persino negli occhi, che a volte, si sa, rendono uguali anche due fratelli diversi”. Enrico ha un aspetto gradevole, è estroverso ed egocentrico; Mosè, invece, è timido è riservato, ma anche lucido e risoluto. Poi c’è Vanni, il leader, quello col fisico prestante e la boria e l’incoscienza coraggiosa di chi deve farsi rispettare. A descriverli nelle prime pagine del libro è Pedro, che ha appena discusso con la moglie ed è in via Baccio ad aspettare i suoi amici per il poker del giovedì al bar di Oreste “detto «Treccani» come l’enciclopedia, perché lui sa sempre tut
Quattro amici, quindi, con quattro storie in un certo senso simili: storie di delusioni, tradimenti, frustrazioni, difficoltà economiche e smaniosa speranza di trovare una soluzione al più presto, perché “… trent’anni sono l’ultima età disponibile per scommettere. Hai strada alle spalle, ma non sufficiente per dire basta. Ci sono ancora nodi da sciogliere e luoghi da scoprire. Trent’anni sono un soffio di mantice quando il fuoco non è ancora grosso”.
La svolta verrà casualmente da Enrico, che per sbarcare il lunario si troverà a lavorare come infermiere per un’anziana “fulminata”, di nome Adelaide.
Adelaide ha trascorso gran parte della vita in un ospedale psichiatrico ed ora i medici la ritengono pronta per un reinserimento in società, o meglio, pronta a finire i suoi giorni nella tranquillità della propria casa.
E sono proprio le pareti di casa a racchiudere il suo segreto: versi e disegni incisi col ferro le tappezzano di mistero, dolore e commozione, creando… che cosa? Un lungo diario? Un’opera letteraria? Un messaggio da trasmettere?
Cosimo Calamini esordisce con un romanzo di grande spessore, e per lo stile chiaro e ricercato, e per una trama ricca di sorprese ma senza esagerazioni della fantasia. La storia è vissuta al presente e raccontata alternativamente dai quattro protagonisti, che la colorano chi di cinismo o di ingenuità, chi di ironia o di paura.
“Poco più di niente” è coinvolgente, divertente, commovente e originale: apritelo con fiducia e lo chiuderete con un sorriso…
