oppure Registrati
Presentazioni

Marco Mavaldi si racconta a Brugherio

a cura di Laura Monteleone

Marco Mavaldi si racconta a Brugherio: seconda serata della rassegna “Bruma 2018”  – Malvaldi entra immediatamente in sintonia con il pubblico, raccontando aneddoti che provengono dalla sua infanzia multicolorata e popolata di personaggi più che di persone. Da questo mondo vivace e scanzonato l’autore attinge a piene mani, per costruire il mondo dei protagonisti che danno vita alle sue narrazioni. Notissime le storie delittuose, pubblicate da Sellerio, che avvengono nei dintorni del BarLume, per alcune delle quali è stata realizzata una miniserie televisiva. Addirittura il barrista Massimo è in trasparenza il Malvaldi stesso, che dal mondo della ricerca scientifica ha preso un po’ le distanze, pur non avendolo abbandonato completamente. La vocazione alla scrittura peraltro nasce proprio durante gli anni universitari, come antidoto alla burocrazia e alla noia del lavoro ripetitivo al computer.

La scelta di praticare il giallo viene, a dire del Malvaldi, dalla consapevolezza che questo genere facilita più di altri la creazione di un romanzo. E ne traccia un percorso teorico a sostegno della sua affermazione.

L’ironia che pervade tutta la narrazione proviene invece dall’inclinazione personale, forgiata da sempre dalla frequentazione dell’ambiente familiare che lo ha accompagnato nella sua formazione. Incarnata mirabilmente nel drappello dei quattro vecchietti al bar, topos tipicamente italiano il cui capostipite lo individuo nella canzone di De André “Città vecchia”… pensionati avvelenati…

L’umorismo con cui ama confrontarsi Malvaldi, tralasciando gli autori più universalmente conosciuti, si richiama agli scritti di Ettore Borzacchini, che aveva una cultura mostruosa, in particolare al “Dizionario Universale”, il Borzacchini universale. Questo umorismo di impronta toscana fa del nostro autore un giallista piuttosto originale nel panorama contemporaneo.

Quello che gli appartiene un po’ meno, come ci svela lo stesso scrittore, sono le trame. Generalmente inventate dalla moglie, maremmana doc, cui va il merito di aver importato anche la cornice geografica di queste storie. Il primo romanzo ispirato a una sua storia è “Milioni di milioni”: io faccio la regia, mettiamola così, faccio germogliare la pianta. Un sodalizio che non vede il suo nome in copertina, perché lei non vuole, sostenendo che porterebbe sfortuna. Ormai il brand non si cambia!

Il sito web ufficiale di Marco Mavaldi

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati
Text selection is disabled by content protection wordpress plugin