Titolo: Rapsodia su un solo tema. Colloqui con Rafail Dvoinikov.
Autore: Claudio Morandini
Editore: Manni
Anno: 2010
Nelle lunghe conversazioni con Dvoinikov vengono rievocati diversi eventi della vita del compositore, si ripercorre la sua infanzia e la sua affermazione nel campo musicale, fino ad arrivare ai giorni della sua vecchiaia.
I racconti del vecchio musicista lasciano emergere il suo stato emotivo che appare alquanto ondivago: a tratti triste e a volte sereno, spesso consapevole, ma velatamente rassegnato.
In effetti, la sua vita, come quella di molti altri musicisti russi del primo Novecento, è stata segnata dalla spietata censura e dal soffocante controllo sulla sfera privata della Commissione dei musicisti dello Stato, guidata da Galavamov. Costui, che altro non era che un mediocre compositore, raggiunse il potere grazie a sapiente opportunismo ed appoggi politici, abusando della propria figura istituzionale. Dall'alto della sua posizione nella Commissione, Galavamov si permetteva di modificare le composizioni altrui o addirittura di impedirne l'esecuzione in pubblico, pena la prigionia o in casi peggiori la condanna a morte.
Tutto ciò che veniva considerato contro il Partito o che si supponeva potesse fomentare la voglia di ribellione, veniva censurato o letteralmente distrutto e anche Dvoinikov si sentì spesso umiliato e costretto a compromessi che la sua musica fece fatica ad accettare.
Il romanzo, inoltre, tratta argomenti più personali, come l'amore e l'omosessualità, e regala alcuni approfondimenti musicali molto dettagliati e interessanti, riguardanti sia il lavoro di Dvoinikov che quello del compositore Prescott, di epoca e tradizione più recente.
Il libro di Morandini è un'opera adatta a tutti, anche se è bene avvisare il lettore che l'opera, in alcuni punti, per essere apprezzata e davvero compresa, necessita di una conoscenza storico/musicale approfondita.

