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Reportage

Premiazione concorso La Quercia del Myr

a cura di Ornella Donna

Sabato 21 settembre si è svolta, presso il Centro Congressi di San Giacomo di Roburent, in provincia di Cuneo, la cerimonia di premiazione del concorso letterario denominato La Quercia del Myr, il cui nome  deriva da un romanzo di Severino Bellino, maestro di Roburent, che – dopo aver vinto un premio con questo inedito – tuttavia non lo pubblicò mai.

Il premio è ormai giunto alla sua terza edizione, è indetto dall’associazione culturale “Savin”, e ha visto la premiazione massiccia di autori provenienti da tutta l’Italia.

Presentata dall’organizzatore Bruno Vallepiano, dal presidente dello stesso concorso, Carlo Turco, e dall’ottima e suadente voce di Lello Ceravolo, la manifestazione ha visto salire sul palco un parterre di grande qualità e numerosi personaggi: da Margherita Oggero, vincitrice del premio alla carriera, a Bruno Morchio, al quale è stato assegnato il premio di giallista, a Cristina Giordana, Premio Montagna 2019, a Monica Bedana, premio traduttrice, a Marino Magliani, noto scrittore e traduttore di origini liguri.

Una sezione speciale dedicata al Ponte Morandi ha visto il dono di un’apposita plaquette, consegnata nelle mani di Egle Pesetti, presidente del Comitato Vittime Ponte Morandi.

Vincitrice assoluta del concorso è stata la giovane Susanna Gianotti con “Viaggi”, un racconto inedito, mentre nella sezione editi ha vinto Tina Caramanio con “Un cattivo esempio”.

Nella sezione dedicata al romanzo inedito ha vinto Alabani Stefania con “La stanza delle stoffe.”

Appuntamento alla prossima edizione e complimenti ancora a tutti i vincitori…

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Un cattivo esempio di Tina Caramanico – La settantaquattrenne Margherita vive le difficoltà della sua vecchiaia in perenne conflitto con le figliastre gemelle, desiderose solo di ottenere la sua casa in eredità. Un giorno l’insolito incontro con il fantasma della suocera Donna Concetta – quasi un suo alter ego vissuto molti anni prima – la aiuterà a liberarsi dalla malinconia della vecchiaia e di un mai confessato scheletro nell’armadio. Rafforzate dal reciproco confronto, le due donne accetteranno di affrontare la realtà l’una nella vita terrena, l’altra nell’aldilà.

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