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Reportage

Sono andata al Salone del libro e ne sono uscita viva (3^ parte)

a cura di Gaia Conventi

Sono andata al Salone del libro e ne sono uscita viva (3^ parte)

Per quanto riguarda l’organizzazione, ho sentito diverse lamentele: affitto caro, quadri elettrici da spegnere, mobilio ridotto all’osso, comunicazioni poco chiare o arrivate oltre il tempo limite. Per quanto mi riguarda, c’era una gran confusione, così tanta che il padiglione 4 è stato montato una settimana prima dell’apertura e ogni tanto occorreva ricordare la sua esistenza. Sono passata di là e ho visto lo stand dei Frilli, veniva voglia di tenergli compagnia.

Così, tra cartelli degni del MoMA, estintori che si atteggiavano a installazioni artistiche e file chilometriche, posso dire d’essermi esibita in veste d’autore, di blogger e di lettrice.

E sì, mi sono divertita un mondo, ché il Salone resta il più grande spettacolo dopo il Big Bang: stesso casino, mille opportunità in divenire, un milione di libri che nessuno leggerà mai. Però per entrare nello stand della Feltrinelli c’era coda. L’editoria in Italia resta per me un grande mistero.

3 – fine

Le precedenti puntate:

La prima parte del reportage

La seconda parte del reportage

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Link a libri e fascette del Salone, album Facebook

Il nostro reportage dal Salone del libro di Torino 2018 ha un’inviata molto speciale: l’ineffabile Gaia Conventi, che per l’occasione (dal 10 maggio 2018) ha pensato bene di pubblicare il tris estense, facilmente reperibile anche a questo link della casa editrice Le Mezzelane

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