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Le parole di Lilly – Intervista con Davide Ioime

a cura di Laura Monteleone

Le Parole di Lilly – Intervista con Davide Ioime

25 ottobre, si è rinnovato l’appuntamento con la rubrica radiofonica Le parole di Lilly. Terzo momento di quello che sta diventando un salottino intimo e familiare. Il caffè narrativo che dietro la scrittura cerca il volto autentico delle persone.

Lo scorso mercoledì è stata la volta di Davide Ioime e dei suoi personaggi, nati in parte dalla realtà e in parte dalla fantasia. L’autore milanese ci ha raccontato di sé, a piccoli passi e con appunti concreti. Appassionato di bici e di scrittura, ha assecondato e affinato quest’ultima seguendo corsi di scrittura creativa. E come conseguenza di un incidente in bici, che lo ha tenuto forzatamente a riposo, ha creato la sua opera prima, Il passato è imprevedibile. Un romanzo in cui i protagonisti rappresentano quello che di bello Davide vorrebbe vedere nelle persone. “Quando mi è capitato di trovarlo, ho trasferito la realtà nella finzione”.
A proposito del suo stile narrativo ci ha spiegato che ama utilizzare un linguaggio semplice, che arrivi a tutti, ma che al tempo stesso è frutto di una ricerca maniacale nell’accostamento delle parole. “Non lascio nulla al caso. Per questo impiego molto tempo nella stesura finale e ho scritto un romanzo relativamente breve”.
Come ogni buono scrittore, Davide Ioime si nutre di letture. I suoi autori preferiti sono Zafòn, Pirandello e Carofiglio. “Non ho un libro che mi ha cambiato la vita, piuttosto direi che i libri in generale cambiano la vita e migliorano le persone”.

Il romanzo “Il passato è imprevedibile” è diviso in due parti: la prima, in gran parte autobiografica, ci fa scoprire due protagonisti adulti i cui destini s’incrociano per caso una sera in una chatroom. La seconda parte del romanzo racconta l’evoluzione della storia e “rappresenta quello che mi piacerebbe succedesse ai protagonisti e, più in generale, nella vita di ognuno di noi“. La narrazione scorre al ritmo della musica dei Linkin Park. La caratteristica principale che unisce le due parti del romanzo è infatti l’emozione musicale… “La musica, così come la lettura, è parte importante di quel mondo dove amo rifugiarmi per ripararmi dalla realtà ed evadere da ciò che mi circonda. Un luogo dove lasciare che la coscienza si abbandoni a sé stessa fino a perdersi. Se mi chiedessero cos’è per me la felicità, direi questo“.
Alessia e Daniel, i due protagonisti del romanzo, iniziano a cercarsi, “sperando di abbandonare le proprie solitudini e a nutrirsi delle reciproche affinità, vivendo incontri gioiosi consumati tra l’atmosfera ovattata della Milano da bere e i paesaggi profumati della Costa Azzurra“.
Non aggiungiamo nulla per non svelare troppo di questa storia dal finale inaspettato.

“Le parole di Lilly” incontrerà gli ascoltatori questa settimana, in via del tutto straordinaria, di venerdì. Sempre al mattino, alle 10.15 su Radio GM 56. Si parlerà di un personaggio poetico, dall’animo musicale e nomade. Dell’associazione culturale a cui ha dato vita. Di alcuni paesaggi lombardi. Della vita secondo Antonio Gentile.

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