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Manda una poesia d’amore alle Parole di Lilly

a cura di Laura Monteleone

Manda una poesia d’amore alle Parole di Lilly – Tripudio di poesie alle Parole di Lilly, in questa tiepida mattinata del 23 maggio. Si è data libera lettura di testi inviati da alcuni scrittori/ascoltatori di Radio GM56, nonché di qualche composizione d’autori famosi, come i versi di Nazim Hikmet interpretati da Moira, nuova speaker della radio che ha fatto il suo debutto proprio in questa occasione, affiancando Lilly durante la mattinata in trasmissione. Molto bello il riscontro da parte del pubblico affezionato a questo angolo speciale di letteratura, che ci ha convinto a ripetere in futuro un momento dedicato ai componimenti poetici degli ascoltatori.

Il tema dell’amore è stato declinato in modi differenti, assecondando la sensibilità e il pensiero narrativo di ogni scrittore. Uno spazio e una sottolineatura particolare sono stati pensati per la riflessione sugli amori sbagliati, malati, assassini. Un gesto sentito e dovuto, purtroppo disegnato dalle urgenze registrate dalla cronaca, sempre più quotidiana in questo senso.

Tenerezza e calore commosso nelle poesie rivolte all’amore filiale; dichiarazioni delicate e tenaci ispirate all’amore di coppia. Incanto di parole nei ricordi del passato e nelle speranze del futuro.

Ginevra Lilli
Poesia per Ilaria V.
Da DIARIO ORDINARIO
Marco Saya Edizioni 2014

E io ti dico,
ora che veniamo a noi
due – tu che vivi di franchezza –
portati di un passo avanti agli altri.
Tu vieni prima degli indifferenti
E dei bugiardi.
Prima dei truffatori
E dei ladri. E prima degli opportunisti,
dei malfidati, dei crudeli.
Amica mia,
sincera, in quella prima fila,
lo sai,
si è soli.

Mara Oregioni
Eterna Dilettante

Amica mia,
china sul tuo dolore,
a sorreggere nuove rughe
tra mani tremanti.
Sciogli le catene
Alla morsa che attanaglia
La tua dignità.
L’amore quello vero
Non si abbevera di lacrime
Né di umiliazioni.
Si sazia di sorrisi,
si bea
della tua beatitudine.
Si cela al buio
Per far apparire te
Alla luce fioca delle stelle.
Ti cede il bastone
Per alleggerire
I tuoi passi affaticati
E il sudore
Per annaffiare
La tua stima.

Aurora Marella
Fragile

La tua mano era lunga e calda
Era semplice
Era lì
Era come se la dovessi baciare
Per sapere che c’eri
Perché eri un dolore e un amore
Mi raggomitolavo in quel tocco
Così piccolo
Di un dito
Solo
Ma ci facevo stare
Tutto il mio corpo
Per trattenere
Il ricordo.
Per questo non parlavo.
Che dire dell’amore e del dolore.
Sembrava un attimo di. cristallo

Mariella Bernio
Amore malato, amore assassino
Edita in COSI’ IO TI AMO – Pragmata 2018

 Tramonto rosso
Colori di foglie
Danzano nel vento.
Canta la cicala morente
L’ultimo addio all’estate.
Dalla piccola finestra
Avara di cielo
Arabeschi di voli.

            Silenzio.
Cocci di vaso
Petali sparsi sul pavimento…
Fiore reciso.

            Donna.
Frammenti di giorni
Amalgama d’anni
Che il tempo rivanga perenne
In zolle infossate
Di pianto, righe di gemiti.

            Amore malato.
Impresso nel velo del tuo sguardo
Fluttua il suo volto
Spiata nei tuoi occhi
È la promessa di un “per sempre”
Rubato alla vita
Donato alla morte.

Francesca Pompili
Vagabondo

 Spazi infiniti in cui vagare senza fine,
quando il suo respiro muove le foglie,
quando la sua voce riempie l’aria e la mente,
il suo cuore batte nella terra
che instancabile calpesti.
Il suo viso è nel sole e nella luna,
i suoi occhi petali caduti,
le sue mani vento che accarezza.
Non trovi pace.
Confuso, smarrito, mai rassegnato.
Cercando lei.

Nunzia D’Andrea
Questo il nostro segreto

A Francesca

Così come sono
Imperfetta come rosa non ancora sbocciata
Questa sono io figlia mia
E se anche tu andrai via
Nella mia imperfezione,
sempre cercherò un percorso
per ritrovare un luogo solo nostro
dove tu nasci ancora
come un sole che sorge.
Perdonami il tempo assente
Ma non sono ore rubate
Solo attimi in cui il pensiero corre verso te
E l’amore si strugge
Perché se di amore sei nata
Di amore sei cresciuta bambina mia.
E non occorre cercare un filo
Nelle mani il tuo riflesso
Che se anche il tempo sarà tiranno
Niente muoverà la direzione del mio cuore
Verso quella che riempie il tuo di battiti.
Questo il nostro segreto
Amarci sopra ogni cosa
Amarci sopra ogni cosa
Amarci sopra ogni cosa.

Alessio de Angelis
Sordo ti parlo

Egoista, io
Che bevo
Il tuo sguardo
E ubriaco
Ti bacio.
Seduta ora,
con me
sei nuda
come la pianta
d’inverno.
Ti vedo ora,
struccata
d’emozioni
che avido
prendo
e non ti rendo
se non
su carta
se non
di notte
coi sogni.
Come pioggia
Mi lavi
Il passato
E assetato
Il futuro
Ti bevo
E mi ubriaco
Ancora
Di te,
ora
che sei seduta
qui con me.

Antonio Gentile
Domiziana

Sei venuta dalle foglie
Cercando te nei miei occhi,
portando i petali
seccati dalla storia
per farli vivere
nella stagione nuova.
Mi hai ricordato il mare,
affranto da dubbi e noia,
limpido di quotidiana verità,
i un guscio di madreperla
selvatica
conservato dal secolo lontano.
Corri,
respiri,
urla quella parola
alle mie orecchie strappate.
Colorati di sole tiziano,
riflessi di preghiera zingara,
canti questa ninna nanna
al mio silenzio.
Sei tu,
sono io,
siamo noi
per ogni nostro domani.
Siamo l’amplesso di questa vecchiaia
Che ci ha atteso.
Siamo il coro
Di una dolce misericordia,
due mani giunte
in bilico sull’oltre.

Laura Monteleone
A mia figlia missionaria
Edita in NIDI DI PERIFERIA thedotcompany 2017

 Le parole più profonde
senza voce
scenderanno
dai miei occhi
mentre il calore
delle mie braccia
fiorirà a lungo
sulle alture impavide
delle tue spalle.
Ti guardo
spiccare il volo
con lo stormo colorato
degli altri
giovani come te
eroi silenziosi.
Camminerai lontano
equilibrista delicata
sui sorrisi vigorosi
di bambini periferici
dalle mani vuote
e dalle braccia spalancate.
Parlerete riconoscenti
gli alfabeti elementari
della vita umana
svelando con semplicità
le timidezze taciute
dei vostri cuori
tanto simili.

Prossimo evento a Le Parole di Lilly: Amore con sorpresa – Mercoledì 30 maggio 2018 ore 10:15 su Radio GM 56

Foto di cover: Il Parnaso di Mantegna

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