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Musica, scrittura e benessere alle Parole di Lilly

a cura di Laura Monteleone

Musica, scrittura e benessere alle Parole di Lilly – Una bella intervista alle Parole di Lilly questa settimana, piena di spunti interessanti.

Valentina Bressan, l’ospite che ci ha proposto un modo nuovo di guardare alla musica e alla scrittura, ci ha tenuto compagnia con tematiche molto approfondite. Professionale e divulgativa al tempo stesso, ci ha guidato nel mondo della musicoterapia e della scrittura autobiografica a scopo terapeutico. Valentina Bressan è psicologa clinica e musicoterapista. Desiderosa da sempre di portare aiuto psicologico alle persone, ha trovato nella musica lo strumento di elezione per sviluppare questo talento curativo. Inizia la sua carriera professionale occupandosi di pazienti della terza età, segmento di popolazione talvolta un po’ trascurato dal punto di vista degli approcci creativi. Si è trovata pertanto a fronteggiare malattie importanti come l’Alzheimer e il Parkinson. Ben presto ha trovato conferma che la musica è un valido alleato nella sfida a queste malattie tanto complesse, e il benefit aggiuntivo è stato lo scoprire che la musicoterapia è un ottimo supporto anche per i familiari dei malati. Trattare i familiari dei pazienti insieme al malato significa coinvolgerli attivamente, garantendo migliori risultati e un positivo conforto. Consolatorio ed entusiasmante è stato comprendere che anche nell’ultimo tratto di vita ci sono ancora spazi di apprendimento. Importando le riflessioni di Hillman, un allievo di Jung, riscopriamo che l’anima è in continua evoluzione e la creatività è uno stimolo fondamentale fino all’ultimo istante della nostra esistenza. Senza dimenticare che l’anziano ha il privilegio di godere di un tempo più disteso da poter dedicare ad attività che coinvolgano la creatività e l’immaginazione.

Valentina Bressan ha scritto un libro che si intitola Musicoterapia, scrittura e benessere, Aldenia Edizioni 2016 (ndr: cliccate sul titolo per visualizzare la scheda del libro sul sito www.lafeltrinelli.it). Accompagnato da un sottotitolo corposo che ci dà indicazioni in merito ai contenuti: Stare meglio e raccontarsi con musica e parole. Il libro è diviso in tre parti. Inizialmente si parla delle metodiche utilizzate durante queste terapie definite “espressive”, spesso complementari ai percorsi delle cure psicologiche tradizionali. Terapie in cui il mezzo espressivo artistico, o comunque creativo, contribuisce in maniera cospicua al benessere psicologico e fisico della persona in cura, pertanto alla qualità stessa della sua vita. Si tratta di creare un cambiamento della persona, con spunti nuovi che possano regalare una consapevolezza maggiore dell’interiorità dell’individuo, ingenerando un’esperienza positiva ed efficace. Le terapie si rivelano di valore, sia con i malati che con le persone sane. Addirittura, la musicoterapia potenzia gli effetti positivi di altri trattamenti o ginnastiche (piscine, spa, terme, ad esempio). Particolarmente interessante l’innesco che l’ascolto della musica provoca nel nostro intimo, suscitando immagini, ricordi e sensazioni, capaci di alleviare difficoltà interiori, legate ad emozioni rimosse o in qualche modo mascherate.

Anche la scrittura autobiografica, ci spiega Valentina Bressan, è un mezzo particolarmente adeguato alla conoscenza del proprio sé. Molto utilizzata anche dagli psicoterapeuti, già negli anni settanta uno studioso americano di psicologia sociale, James Pennebaker, verificò sui suoi studenti che la scrittura autobiografica, utilizzata per recuperare e far riemergere eventi dolorosi o difficoltosi del passato “faceva bene”, non solo da un punto di vista psicologico, ma anche fisico. Un processo molto liberatorio. La scrittura va infatti a stimolare l’insight, l’introspezione. Si chiariscono i vissuti, perché non restano nella dimensione più vaga del pensiero, ma acquistano concretezza venendo fissati nero su bianco, aiutando a mettere ordine e sollievo nella dimensione del proprio io. Il diario, consiglia Valentina, è particolarmente adatto a persone ansiose e depresse, ma suggerito e raccomandato per tutti. Strumento rivelatore, di autoconoscenza, capace di sciogliere facilmente alcuni nodi interiori. Agisce come un rivelatore di fragilità e di punti di forza che, una volta emersi, possono aiutare a modificare qualcosa del proprio comportamento.

Con Valentina Bressan abbiamo nominato esempi letterari che richiamano fortemente questa esperienza diaristica incisiva e decisiva rispetto al flusso vitale. Da Janet Frame nel suo Un angelo alla mia tavola, a Sylvia Plath con La campana di vetro, fino alla produzione poetica di Alda Merini. Il diario infatti non deve per forza essere in prosa, ci si può esprimere con molta libertà anche ricorrendo al linguaggio poetico. Senza trascurare la possibilità di utilizzare insieme musica e scrittura.

Addentrandoci nei contenuti del libro di Valentina Bressan, troviamo il racconto della sua esperienza terapeutica con i pazienti che vivono gli ultimi momenti della loro vita, spesso ricoverati negli hospice. Un vissuto emotivamente intenso e particolare, per il malato e per chi lo “accompagna”. Sorprendentemente, anche per queste persone sono stati osservati risultati veramente positivi in conseguenza dell’utilizzo del mezzo terapeutico musicale. Un semplice ascolto è capace di risvegliare dimensioni perdute, e permette di vivere bene una fase così delicata della vita. Una conquista di serenità, spesso condivisa dai familiari. Per coloro che sono in grado, si può affiancare la scrittura, come registrazione delle immagini e delle sensazioni che la musica suggerisce. La musica ascoltata e le suggestioni trascritte da questi pazienti speciali, spesso rimangono come un’eredità preziosa e cara ai familiari, e sono di grande supporto nell’affrontare il vuoto conseguente alla perdita affettiva.

Alla fine di questa mattinata di conoscenza terapeutica, il consiglio è sicuramente quello di non perdere l’occasione di provare le metodologie suggerite, per scoprirne personalmente i ritorni positivi. E, per approfondire, non resta che la possibilità di leggere il libro della nostra ospite o contattare direttamente Valentina Bressan. Le Parole di Lilly si congeda augurando a tutti la conquista di un nuovo e accresciuto benessere psicofisico!

In replica ogni giovedi alle 20 su Radio GM 56

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