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Nunzia Zinardi si racconta

a cura di Laura Monteleone

Nunzia Zinardi si racconta a Le parole di Lilly – Mercoledì 20 giugno si ospita una nuova amica alla trasmissione di Radio GM56. Annunziata Zinardi, Nunzia, che ha Pozzuoli nel cuore. Un piacere conoscere in diretta questa giovane signora che ama scrivere con la ricchezza dei sentimenti, l’ispirazione del mare, lo sguardo rivolto a una realtà spesso dolorosa, l’attenzione ai dettagli. Insieme alla musica Nunzia ci introduce al suo mondo poetico con la lettura di una composizione dedicata ai terremotati di Amatrice. In dialetto napoletano. Comprensibile anche a chi non mastica questo dialetto, la poesia è toccante e incisiva. Una sorta di canto discreto, composto di tante voci, echi delle vittime e di chi ha assistito inerme e compassionevole. Un’autrice, Nunzia, che da sempre ama utilizzare la poesia come mezzo espressivo forte, quasi armare una mano che altrimenti sarebbe impossibilitata a intervenire, compiere azioni costruttive. La vicinanza alle situazioni, il reportage poetico delle stesse, aiuta a fare pace con gli aspetti più crudi che la realtà ci impone, condividendola col prossimo, dando voce alle vittime e rendendo consapevoli gli spettatori distratti.

Sempre guidata dalla salsedine nel cuore, la Zinardi si è misurata con la prosa. Ha aperto la strada al racconto, scoprendosi particolarmente feconda e creativa, in concomitanza con un concorso letterario. Un modo forse più semplice di accostarsi all’universo della scrittura, complicato e ostico per quanto riguarda l’editoria. E infatti Nunzia ha deciso di auto pubblicare il suo primo racconto La ragazza che riprese a volare (ndr: cliccate sul titolo per visualizzare la scheda del libro), edizioni Youcanprint, del quale segnaliamo il commento:

Una bella amicizia che nasce tra due ragazze apparentemente diverse. Tamara che ha accantonato se stessa per uniformarsi al gruppo e Marica diversamente abile affezionata alla sua unicità. Un’amicizia, la loro, che cresce attimo dopo attimo, ora dopo ora, che induce Tamara a ritornare ad essere quella di una volta. Quella che era prima di trincerarsi dietro allo schermo di un computer , diventando vittima dei social, dai quali ormai assuefatta, non riusciva più a staccarsi, distogliendo lo sguardo da quanto c’era di bello da ammirare oltre quel monitor. Il provvidenziale incontro con Marica riesce a farla sentire nuovamente capace di volare.

Un mettere il dito in una delle piaghe contemporanee, questo ritratto che Nunzia scrive con delicatezza e convinzione. Il richiamo a situazioni che sempre più spesso mettono a repentaglio la serenità, e a volte la stessa esistenza di molti giovani e meno giovani. Un messaggio di grande ottimismo perché indica una brillante via d’uscita a dinamiche apparentemente incagliate e senza ritorno.

Con grande generosità creativa e immaginativa, Nunzia continua a lavorare alle sue poesie, ma soprattutto a due romanzi che sta scrivendo in contemporanea. Seguendo l’ispirazione del cuore e del momento. L’uno costruito intorno a una storia di fantasia e l’altro che racconta il fascino dell’amore.

Immaginiamo questa scrittrice abbastanza notturna, impegnata sui tasti del PC, dopo una giornata dedicata al lavoro di impiegata, e alla famiglia. Con la passione, che divora incurante ore del suo riposo, mentre i sogni si trasferiscono sulle cartelle desiderose di mettere le ali.

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