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Un fantasma tra Le Parole di Lilly

a cura di Laura Monteleone

Un fantasma tra Le Parole di Lilly – Sotto un velo di allegre gocce di pioggia, ormai l’autunno è una certezza, ha preso il via una nuova puntata della trasmissione del mercoledì mattina su Radio Gm 56. Siamo partiti insieme per un viaggio in un antico castello della vecchia Inghilterra, accompagnati dall’arguta inventiva e brillante parlantina di Oscar Wilde, nonché dalle note famosissime delle colonne sonore dei film “Ghost” e “Ghostbusters”. Un approccio decisamente ironico a una famosa storia ambientata a Canterville. Quel tanto di lettura estrapolata qua e là, qualche assaggio di avventure spettrali, o forse meglio dire disavventure, per accendere il desiderio più ovvio del mondo: “Sapere come andrà a finire”! Con strabiliante modernità, descrizioni vivaci, dialoghi esilaranti e una sapiente teatralità, Wilde ci allontana pian piano dalla paura del sovrannaturale per indurci a provare una buona dose di compassione per questo fantasma che, in alcuni momenti, assomiglia parecchio al coyote Willy, nemico del velocissimo struzzo. Nella storia è il personaggio della giovanissima Virginia, tra il pragmatico e il romantico, a farsi carico di questa compassione e sciogliere i nodi di un destino complicato.

“Vorrei tanto andare a dormire e non posso.”
“Questo è semplicemente ridicolo. Non ha che da mettersi a letto e spegnere la candela. Qualche volta è molto difficile stare svegli, soprattutto in chiesa, ma non è affatto difficile addormentarsi.
Come, persino i bambini sanno come si fa, e sì che non hanno l’intelligenza ancora molto sviluppata!”
“Io non dormo da trecento anni”, disse tristemente il fantasma, e i begli occhi celesti di Virginia si spalancarono dallo stupore.

“Da trecento anni non posso dormire, e sono tanto stanco”.
Virginia si fece molto seria e le sue dolci labbra tremarono come petali di rosa. Si accostò, gli si inginocchiò al fianco e lo fissò nel vecchio volto avvizzito.
“Povero, povero fantasma,” mormorò con tenerezza, “non c’è proprio un luogo dove possa trovar sonno?”.
(da Il fantasma di Canterville e altri racconti, Crescere Edizioni)

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La prossima puntata de Le parole di Lilly:

Ci sono spesso occasioni che si generano in sordina e che richiamano alla mente e al cuore ricordi di vita. A volte sono episodi senza pretese, eppure determinanti.
Un imprevisto, simpatico, mi ha riportato indietro nel tempo e allo stesso tempo mi ha proiettato nel presente prossimo.
È nata così l’ispirazione per il prossimo appuntamento in radio.
Mercoledì 15 novembre vi racconterò qualcosa di personale. Ma niente paura!
Sempre legato al filo rosso dei libri. E non poco.

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