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Scrittori

Cinque domande a Elisa Morano

a cura di Simone Pozzati

Cinque domande a Elisa Morano 

Intervista a Elisa Morano autrice del saggio“LA VIOLENZA DOMESTICA: Da vittime a carnefici. I casi delle battered women” (Diamond EditricE)

Si tratta della prima pubblicazione della Morano, dottoressa in psicologiaclinica ed “ExaminerForensic”. Il libro -leggiamo sul sito dell’autrice – affronta la tematica di donne che da vittime diventano carnefici del proprio aguzzino. Si tratta della prima uscitacartacea in Italia su questa delicata tematica. 

D – Elisa presentati ai lettori di i-Libri…
R – Sono Elisa Morano, ho sempre creduto –  per dirla alla Checco Zalone- nel “posto sicuro” fino a quando, una volta terminati i miei studi in psicologia del lavoro, ho iniziato a lavorare nella selezione del personale prima e in un’agenzia finanziaria di rilevanza nazionale poi: avevo raggiunto una buona posizione e un contratto che mi soddisfaceva economicamente, ma nonostante tutto non avevo raggiunto me. Armata di passione e costanza, decisi di iscrivermi a un corso di alta formazione per conseguire la qualifica di examinerforensic. La criminologia e la vittimologia mi appassionavano e volevo saperne qualcosa di più. Nel giro di otto mesi discussi la tesi con la dottoressa Roberta Bruzzone in materia disuicidologia; nel frattempo mi specializzavo in quella che finalmente sapevo sarebbe stata la mia strada e, con sogni nei bagagli, intrapresi e conclusi gli studi di psicologia clinica discutendo la tesi in sociologia della devianza, tesi che oggi è divenuta un libro, il mio.

D – Cos’è la “Battered Woman Syndrome” (BWS), in italiano Sindrome della donna maltrattata”?
R – La Battered Woman Syndromeè,ad oggi,l’unica teoria in grado di spiegare perché una donna maltrattata da vittima può tramutarsi in carnefice del proprio aguzzino.
La Battered Woman Syndrome(BWS), in italiano “Sindrome della donna maltrattata”, è stata introdotta nel 1970 dalla studiosa e psicologa americana Lenore E. Walker per indicare una serie di sintomi comportamentali e di natura psicologica che derivano dall’esposizione prolungata a situazioni di violenza domestica. Molte vittime di violenza domestica presentano sintomi paragonabili a quelli di persone che hanno subito altre esperienze di vita traumatiche; per questo l’American Psychiatric Association concettualizza la B.W.S. come lo sviluppo di una serie di sintomi, simili al Post Traumatic Stress Disorder (PTSD) conosciuto come Disturbo da Stress Post Traumatico (DPTS), causati da continui abusi e maltrattamenti che rendono la vittima più in grado di sopravvivere nel rapporto e meno in grado di sfuggirne. Sono due le teorie alla base della concettualizzazione della Sindrome della Donna Maltrattata, elaborate da Lenore E. Walker: sulla base del paradigma di Seligman, che attraverso i suoi studi sulla depressione cercò di spiegare alcune forme di paralisi psicologica quale risultato di un’incapacità di prevedere l’efficacia delle proprie azioni, la studiosa concettualizzò la teoria della “Learned Helplessness” cercando di spiegare il senso di anestesia e paralisi sperimentato dalle donne vittime di violenza all’interno di una relazione intima (IPV); tale stato mentale le costringe all’interno di un ciclo della violenza senza fine, descritto in quello che la studiosa conierà come “Cycle of Abuse” o “Cycle of violence”. La donna, non essendo in grado d’interrompere la sua condizione di vittima e di uscire dalla spirale della violenza, da vittima può tramutarsi in carnefice del suo aguzzino e provocarne l’uccisione.

D – Se non sbaglio, si tratta della prima pubblicazione di questo genere in Italia. Pensi che testi del genere possano avere influenza su proposte di legge in merito a tematiche di questo tipo?
R – Il mio saggio nasce da una tesi di laurea con un Relatore, il noto prof.nonché avvocato e criminologo Pasquale Peluso, il quale ha curato anche l’introduzione del libro con mio immenso piacere, riconoscendone l’importanza e la rilevanza conoscitiva in termini preventivi. La“Battered Woman Syndrome” a mio avviso amplia il concetto di legittima difesa nei casi di donne maltrattate che hanno ucciso i loro partner violenti. Non entro nel merito della giurisprudenza, ma credo indubbiamente che questosaggio possa illuminare maggiormente il fenomeno specifico della violenza domestica e apportare un contributo rilevante in materia.

D – Hai intenzione di approfondire l’argomento con nuove pubblicazioni?
R – Ho molti progetti, nuove pubblicazioni forse, ma non solo inerenti all’argomento.

D – Ci sono presentazioni o conferenze in programma sull’argomento?
R – Ci sono conferenze in programma di cui parlerò più avanti, trattandosi di un argomento così delicato: prima di scoprire il filo devo accertarmi di non prenderne la corrente!

In conclusione possiamo dire che il libro è interessante non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per chi voglia semplicemente approfondire la conoscenza di tali argomenti. Con la speranza che il testo possa essere anche mezzo di prevenzione contro la violenza.

www.i-libri.com ringrazia l’autrice per l’intervista concessa

www.elisamorano.it

www.diamondeditrice.com

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