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Scrittori

Cinque domande a Maurizio Valtieri

a cura di Simone Pozzati

Cinque domande a Maurizio Valtieri – L’autore ci racconta il suo nuovo libro, Confini di pelle, Edizioni Croce

Maurizio Valtieri torna sugli scaffali delle librerie con una raccolta di racconti: Confini di pelle edito da Edizioni Croce. Il titolo suggerisce in maniera palese l’incastro dei personaggi in un limite ben definito.La mente. Lasciando chiaramente intendere che molto di ciò che siamo si sviluppa appunto dentro e intorno noi.Maurizio è sciamano della narrazione in grado di connettere il personaggio al lettore. Capace di generare quell’inquieta empatia tra chi legge e le personalità che si dipanano nelle sue storie.
Attraverso otto storie, ci conduce in una estraniante realtà quotidiana, dove appare evidente come l’umanità abbia perso totalmente la sua unità di specie. Abbandonato il mondo animale propriamente detto e non avendo mai raggiunto la comunione con il divino, gli esseri umani giacciono in un limbo di non-appartenenza, in cui ognuno è un universo a sé e l’altro è un diverso che va tenuto a distanza, ignorato o combattuto oltre ogni ragionevole buonsenso. Siamo mondi racchiusi dentro il limite ultimo che è la nostra pelle; fuori altri mondi, altri confini di pelle, che, a causa dell’uso smodato delle nuove tecnologie, non ci è più neanche necessario sfiorare (dalla prefazione di A. Veneziani).
D’altronde Valtieri ci aveva già abituato a una chiave psicologica della narrazione in romanzi come 120 (Edizioni Teke). Ma ora lasciamo che sia lo stesso Valtieri a parlarci della sua antologia attraverso quest’intervista. 

D – Chi è Maurizio Valtieri?
R – Come risponderti? Anni fa feci stampare dei biglietti da visita e, al momento di decidere cosa mettere come qualifica sotto il nome, decisi di far scrivere “Homo sapiens sapiens”. Forse è semplicemente questo che sono, un membro della mia specie. Nella vita insegno e sono editor freelance, mi definisco un tecnico della lingua italiana. Scrivo per elezione e passione. Non amo l’inutile presenzialismo e, dunque, mi si vede poco in giro.

D – Perché hai scelto questo titolo: Confini di pelle?
R – Mi sono ispirato ad alcune teorie della psicologia transpersonale, secondo le quali l’uomo traccia delle linee reali o immaginarie, le quali divengono subito confini tra ciò che è dentro (dove siamo noi) e ciò che è fuori e da qui si generano i conflitti. La pelle del nostro corpo rappresenta il confine estremo tra noi e il resto dell’universo e l’individualismo che ne consegue ci porta, nel migliore dei casi, quasi a rimanere indifferenti nei confronti dei problemi altrui. 

D – Raccontaci qualcosa in più a proposito di questa raccolta. Come è nata? Ha dei legami con le precedenti pubblicazioni…
R – Riallacciandomi alla domanda precedente, la raccolta è nata per raccontare il mio punto di vista sui conflitti all’interno della nostra specie, conflitti di cui i più deboli sono le prime vittime. Ho raccontato di bullismo, violenza contro le donne, fuga dalla guerra, carcere e altro ancora. Il mio interesse è rivolto all’essere umano e alla sua diabolica capacità di reiterare sempre gli stessi errori e comportamenti nel corso della storia, soprattutto a danno dei propri simili. In ciò si possono trovare legami con le mie precedenti pubblicazioni. Chi ha letto L’albero dei rosari avrà anche un’ulteriore sorpresa. 

D – Ci sono presentazioni in programma?
R – Ci stiamo lavorando e stiamo mettendo a punto un calendario a partire dalla seconda metà di dicembre, ma per il momento tutto è in fase di definizione. 

R – Un passo tratto da Confini di Pelle…
“(…) la Città Vecchia è stata fatta a pezzi, ferita, massacrata durante gli interminabili anni di guerra. Le strade strette sono ingombre di macerie e le tradizionali abitazioni in stile turco-damasceno sono ormai ridotte a muti involucri abbandonati. (…) In apparenza è un giorno di calma, se non fosse per uno strano gioco di venti che trasportano l’eco di cannoni in lontananza. Bushra ha detto addio alla sua famiglia, ha lasciato che suo padre la benedicesse e le baciasse la fronte, ha abbracciato sua madre e le sue sorelle. Seduta su una sedia a bordo piscina aspetta il ritorno di Majd, che è andato a fare provviste e ad assicurarsi che tutto sia pronto per il viaggio. Alle sue spalle Salah e Basil giocano, incuranti della fine del mondo.”

BIOGRAFIA

Maurizio Valtieri è docente presso il dipartimento di italianistica del Pantheon Institute di Roma. Scrittore e autore teatrale,nel 2007 pubblica il suo primo romanzo 120 (Edizioni Teke e per la versione ebook Lettere Animate Editrice). Nel 2013 per Diamond Editrice pubblica il romanzo L’albero dei rosari. Suoi racconti sono presenti in varie antologie, tra cui:Buon Natale e Felice Anno Nuovo (Castelvecchi Editore 2012); Del giorno e della notte (Diamond Editrice 2014); Short Story (Lettere Animate Editrice 2015); Sorridi siamo a Roma (Edizioni Ponte Sisto 2016).

Titolo: Confini di pelle
Autore: Maurizio Valtieri
Editore: Libreria Croce
Collana: Ozio Sapiente
Anno edizione: 2017
Pagine: 124 p., Brossura

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