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Scrittori

Intervista a Simone Di Matteo – L’irriverente

a cura di Simone Pozzati

Intervista a Simone Di MatteoL’irriverente 

Quattro chiacchiere con L’irriverente alias Simone Di Matteo, che ci parla di Cose di questo e di qualche altro mondo

L’avevamo intervistato pochi mesi fa per il suo libro di racconti L’amore dietro ogni cosa (Draw up). Ora Simone Di Matteo torna sugli scaffali nella sua veste comica, nei panni de L’irriverente. Si tratta di un libro contenente riflessioni politicamente scorrette sulle avventure del personaggio davanti e dietro lo schermo. È inoltre l’effettivo séquel di No Maria, io esco (Diamond Editrice) e lo ricorda sia nella penna con cui si delinea la narrazione leggera e sarcastica, sia nel packaging.

A partire dalla copertina che riprende gli stessi canoni di No Maria, io esco

L’introduzione è curata dalla vamp Cipollari. Mentre da indiscrezioni leggiamo che questo è solo il secondo capitolo di quella che si preannuncia una trilogia. E che il terzo volume è già in lavorazione. Cosa e quali nuovi mostri ci riserveranno le pagine?

Ma ora lasciamo che sia Simone a raccontarci di lui e del libro nelle vesti dell’Irriverente.

D – Chi è L’irriverente?
R – L’irriverente altro non è che un personaggio che vive sulle trasparenze della carta. Lo ha descritto molto bene Tina Cipollari nella sua introduzione al libro: “Leggero, ma incalzante, ironico, seppur spietato, L’irriverente è un personaggio inventato a cui piace chiacchierare di fatti mai accaduti o forse solo dimenticati, di persone conosciute o forse non ancora incontrate, di quello che vorrebbe o immagina soltanto. Non è sleale, non è costruito e non si è ancora rifatto niente. Gli manca giusto qualche rotella, ma per il resto è perfetto così, almeno per me, che dell’irriverenza, ne ho fatto un vanto” (Tina Cipollari).
È estremo in ogni senso, alienato dalle sue aspirazioni e dalle sue fantasticate esperienze, convinto di poter intrattenere un pubblico vasto, vario, variegato e variopinto, con argomenti di mondiale interesse, e sebbene qualcuno, così scrive, potrà definirli di“sottile spessore”, a differenza sua, non dirà cose scontate o non elaborate da una mente lucidissima e brillante, sul modello delle conversazioni di Harvey Fierstein, che con noncuranza liquida la questione sociale del momento con poche lapidarie parole, mentre continua a farsi le unghie e a sospirare per quello di cui parla!

D – Ci parli del séquel di No Maria, io esco?
R - L’irriverente – Cose di questo e qualche altro mondo è il secondo capitolo di una divertente quanto bizzarra trilogia letteraria sulla Tv, i suoi programmi e i suoi personaggi, sul mondo dei social e sulle mode e le manie del nostro XXI secolo. Non lascia molto spazio all’immaginazione. Tutti nel mirino, tutti sotto l’occhio indiscreto di chi da anni osserva in silenzio quello che accade. Nei 7 capitoli, prima dell’inserto fotografico a colori “Gli Spostati” (raccolta delle più belle immagini del viaggio che abbiamo affrontato all’interno di uno spettacolo che non ha uguali, la quinta edizione del reality show Pechino Express) c’è spazio per dispensare consigli utili, per commentare i programmi televisivi più in voga negli ultimi decenni, per un nuovo piccolo abecedario in cui ad ogni lettera corrisponde una parola impreziosita con la personale definizione e visione della vita dell’Irriverente, per un’inchiesta sui personaggi che una volta erano celebri, mentre adesso sono svaniti nel nulla e tanto altro ancora.L’irriverente riesce a mettere a fuoco i nostri grandi difetti e le nostre piccole debolezze creando una visione del mondo in cui viviamo tutta sua ed è proprio grazie a questa visione che riesce a compiere il primo e grande miracolo: farci divertire quando in realtà, rileggendolo tra le righe, non c’è proprio niente da ridere! È la mia parte migliore, quella che non fallisce mai. 

D – Un passo tratto da L’irriverente – Cose di questo e qualche altro mondo
R - Pirandelliane memorie ricordano che non v’è bellezza nella morte se non nel suo mistero, poiché tutto il resto, che attorno ad essa gira, non è che l’opera dei comuni mortali, dalla quale io mi astengo seduta stante. Per una pratica, cordiale, sana e ancor più piacevole convivenza con il resto degli abitanti di questo inquinato pianeta, tutti pronti a dire “ti amo” ma mai nessuno che riesce a dire “li vuoi quei kiwi”, qualche piccolo dettame, regole nate per il solo scopo di infrangerle, non guasta. Non allarmatevi, è semplice questione di bon ton, per certi versi, per altri è il classico cattivo gusto.
Tutto ritorna, questo è il primo insegnamento, perciò, fatevene una ragione, specialmente se è fame, ansia, stress, quella maledetta prova costume, insormontabili problemi, i dubbi e le incertezze.
Quando arrivi o riparti, in qualsiasi luogo, sorridi prima e saluta poi. Non è che ci vuole tanto a sorridere, non si può sempre pensare di possedere tutti i mali della terra. Il tuo dirimpettaio ha senza dubbio più problemi di te e a differenza tua, non è impegnato in una continua guerra contro il giudizio altrui, se ne sbatte, altamente. Se un problema ha una soluzione, di cosa preoccuparsi?
Un’anima pia è riuscita dopo anni di svariati disinganni a farti un piacere e all’improvviso arriva nella tua vita quella ventata di aria fresca che solo una gioia improvvisa può annunciare? Bene, il minimo che tu possa fare è ringraziarla, il resto non serve, sono optional per chi può permettersi questo e ben altri lussi.
Se fai una promessa, a chiunque sia, fosse un cane, un gatto o un passerotto, l’unica cosa che potrai fare è rispettarla. Le persone non smettono mai di credere negli altri, non deluderle e cresci! 

Scheda tecnica

TITOLO: L’irriverente – Cose di questo e qualche altro mondo
AUTORE: Simone Di Matteo
COLLANA: People
EDITORE: DiamonD EditricE
ANNO DI PUBBLICAZIONE: Novembre 2017
ISBN: 9788896650363
PAGINE: 180
PREZZO: € 12,00
I EDIZIONE
Illustrazioni interne:  Giuseppe Lombardi

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