Io conosco un curioso signore che possiede, in un cassetto sempre chiuso di una sua scrivania, un piccolo museo amoroso, vale a dire quella tale raccolta di oggettini insignificanti per sè, ma espressivi per la persona che li riunì, a testimonianza e a ricordo dei suoi fatti d'amore. Sin qui, ciò è molto comune: giacchè è collezionista di tal genere, chiunque sia un poco sensibile, un poco sentimentale, chiunque si sia abbastanza occupato dell'amore, nella sua vita. Cassetti, cofanetti, scrigni che serrino simili preziosità tutte personali, si trovano dapertutto, anche nelle case di donne molto austere e di uomini molto serii: il bisogno di provare a se stessi che si conobbe l'amore, che si ebbe un passato tenero e passionale, determina la conservazione di tali memorie.