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Storia e curiosità sul libro

Lo stemma dei Martigli

a cura di Bruno Elpis

Leggendo “La follia di Adolfo” di Carlo A. Martigli (oggi in commento sulla nostra home page http://www.i-libri.com/libri/la-follia-di-adolfo/), un romanzo che è la divertente saga della famiglia dello scrittore, si apprende che Carlo ha recuperato lo stemma dei Martigli, una dinastia toscana di nobile lignaggio. La circostanza ci incuriosisce e ci stimola a ricercare nel web un’immagine del contrassegno descritto nel romanzo. Ci accorgiamo tuttavia che questa informazione non risiede in quello sterminato magazzino di immagini e informazioni che è il web.

Per gentile concessione di Carlo, i-libri.com pubblica oggi  l’immagine dello stemma dei Martigli, unitamente alla descrizione che l’autore di best seller come “L’eretico”  (http://www.i-libri.com/libri/leretico-di-carlo-a-martigli/) e “La scelta di Sigmund” (http://www.i-libri.com/libri/la-scelta-di-sigmund/) ci ha direttamente fornito:

La foto non è perfetta, tieni presente che lo stemma è piuttosto antico e quindi è protetto da un vetro. Tecnicamente si chiama interzato in sbarra. La M in campo blu si chiama lambello ed è una sorta di onorificienza per meriti. In opposto vedi i tre famosi artigli. Originariamente ci chiamavamo M’Artigli dal patronimico di un capitano di ventura del XIV secolo. La striscia bianca in mezzo alle due rosse dovrebbe essere la bandiera austriaca in auge dal 1230. Probabilmente il capostipite (tal Paolo da Milano) era vicino a qualche principe austriaco, così come austriaco potrebbe essere il lago della figura in alto, che appare circondato da montagne. Non si sa quale sia, forse il Woerthersee, secondo mio padre… La Torre rappresenta il diritto di edificare castelli.”

Dal vocabolario Treccani on line:

interzato agg. e s. m. [part. pass. di interzare], letter. – 1. agg. a. Posto come terzo fra altri due o fra altre due cose. b. Rafforzato sovrapponendo tre strati: nulla lo difese L’i. lorica (V. Monti). 2. agg. e s. m. In araldica, scudo i., o assol. interzato, scudo diviso da due linee in tre parti uguali di differenti smalti: i. in banda, in fascia, in palo, in sbarra, secondo che le linee siano diagonali da destra a sinistra, orizzontali, verticali, diagonali da sinistra a destra.

lambèllo s. m. [dal fr. ant. lambel «pezzo di stoffa», voce di origine franca]. – 1. In araldica, pezza costituita da una trangla scorciata, dalla parte inferiore della quale si dipartono da 1 a 7 pendenti, o gocce, patenti, che cioè si allargano verso il basso; è considerato la più nobile brisura, e come tale si pone ordinariamente in capo. 2. Ritaglio, brandello; più com. nella forma limbello (v.).

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Cinque domande a Carlo A. Martigli, a proposito de “La follia di Adolfo” – i-LIBRI

[…] Adesso possiedi veramente lo stemma dei Martigli (ndr: si veda l’articolo oggi pubblicato: http://www.i-libri.com/storia-e-curiosita-sul-libro/lo-stemma-dei-martigli-lo-scoop-di-i-libri-com/ )? R – Certamente, e con grande gioia e soddisfazione. Rifarei tutto quello che ho fatto per […]

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