Ho sempre usato indifferentemente le preposizioni “tra” e “fra”, ricercando solo una sorta di alternanza armonica ed evitando cacofonie.
Oggi, però, mi è sorto un dubbio… Che esista una regola? Ho chiesto aiuto al Devoto-Oli… Alla voce “fra”, il vocabolario reca questa definizione: «Preposizione che specializza le determinazioni spazio-temporali e alcune sfumature modali allo stesso modo di “tra”, con la quale si alterna nell’uso per evitare sgradevoli cacofonie del tipo “fra frati” (meglio tra frati) o “tra tre ore” (meglio fra tre ore)».
“Tra”: «Ha gli stessi significati di “fra”, che per quanto diversa di origine, non è che variante eufonica di “tra”, diretta a evitare ripetizioni fonetiche come “tra tutti” (meglio fra tutti), “tra tre mesi” (meglio fra tre mesi)».
Nessuna differenza di valore grammaticale, dunque, né di significato, come chiarito nella sua rubrica anche da Giorgio De Rienzo, noto linguista del Corriere della Sera.
Altra è invece la tesi di Leo Pestelli, purista raffinato, autore di “Parlare italiano”.
Il linguista si richiama proprio alla diversa origine delle particelle e ne sostiene un uso differenziato per via delle difformi sfumature di significato. Opinione interessante, consiglio di leggerla e prenderla in considerazione. Personalmente la trovo macchinosa…


Commenti
Commento 1 LFK
Con le accortezze comunque evidenziate nell'articolo per evitare le cacofonie.
Luca
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